Il mondo FQ

Firenze, il preside dell’Agrario dopo la denuncia degli studenti contro i carabinieri: “Non ho ordinato io lo sgombero”

Il dirigente Andrea Marchetti al Fatto quotidiano: "Quella notte ero a Roma. Sono stato avvisato solo alle tre del mattino dal sistema d’allarme, che aveva già allertato le forze dell’ordine"
Firenze, il preside dell’Agrario dopo la denuncia degli studenti contro i carabinieri: “Non ho ordinato io lo sgombero”
Icona dei commenti Commenti

“Ora la priorità è confrontarsi direttamente con gli studenti coinvolti e le loro famiglie, durante i consigli di classe straordinari, per ricostruire con precisione l’accaduto”. A parlare con Il Fatto Quotidiano è Andrea Marchetti, il dirigente dell’istituto agrario di Firenze dove nella notte tra il 2 e il 3 novembre – secondo quanto denunciato dagli studenti che stavano occupando la scuola – sarebbero entrati i Carabinieri “puntando” loro “la pistola” e insultandoli pesantemente. Un episodio denunciato anche dalla Cgil Firenze e Flc Cgil Firenze e dalla deputata di Avs, Elisabetta Piccolotti che ha annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Fatti sui quali anche il preside e le famiglie intendono fare luce.

“Quella notte, quando sono arrivati i carabinieri, ero a Roma”, ha dichirato il preside. “Sono stato avvisato solo alle tre del mattino dal sistema d’allarme, che aveva già allertato le forze dell’ordine. In questi casi l’autorità giudiziaria agisce in piena autonomia operativa, senza bisogno di una preventiva autorizzazione del dirigente scolastico ma vorrei comunque chiarire che non ho ordinato o autorizzato nessuno sgombero forzato”.

In un comunicato diffuso dopo l’episodio, gli studenti attaccano anche il preside: “Crediamo”, si legge nel testo pubblicato sul sito Contropiano.org, “che il nostro preside abbia il dovere di informarsi sui fatti successi e che il suo atteggiamento di indifferenza e di superiorità, dopo aver messo in pericolo gli studenti ed aver permesso questo subdolo teatrino terrorizzante, sia inaccettabile e vergognoso”. Il dirigente al Fatto quotidiano ha dichiarato: “Non essendo stato testimone diretto, non posso confermare quanto accaduto. Non sono disponibili immagini delle telecamere interne: il vecchio impianto è stato rimosso e gli occupanti hanno subito coperto e oscurato i sensori ottici dell’allarme. Ora il mio compito è quello di responsabilizzare e non limitarsi a sospendere o criminalizzare”. Marchetti ha proposto agli studenti un confronto in assemblea. Dopo il sit in dei giorni scorsi organizzato davanti all’edificio scolastico la prossima settimana si annuncia ancora ad alta tensione. “Lunedì si terrà anche un’assemblea plenaria con tutti i ragazzi”, ha aggiunto il dirigente. Dal canto loro i giovani fiorentini lanciano un appello: “Aiutateci a condividere la verità di ciò che è successo. Combattete con noi perché tutti subiamo questa repressione e tutti dobbiamo essere uniti per dire basta”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione