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Rafael Jodar, dal college alle ATP Finals in meno di un anno: la scalata più veloce nella storia del tennis

Il 20enne spagnolo centra la qualificazione a Torino alla stagione d’esordio nel circuito maggiore, dopo una scalata che lo ha portato in Top 10 in appena 287 giorni
Rafael Jodar, dal college alle ATP Finals in meno di un anno: la scalata più veloce nella storia del tennis
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Dalle vittorie nei Challenger alla qualificazione alle ATP Finals di Torino in meno di un anno. L’ascesa di Rafael Jodar nel circuito non ha precedenti: il 20enne spagnolo è il primo tennista nella storia a qualificarsi al Torneo dei Maestri nella prima stagione da professionista. Nono nella classifica Race, il madrileno classe 2006 ha approfittato del forfait di Sinner, raggiungendo così Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Ben Shelton, Daniil Medvedev, Flavio Cobolli, Arthur Fils e Frances Tiafoe tra gli otto partecipanti alle Finals di fine anno.

Quella del talento iberico è stata una stagione fuori dal normale. All’inizio del 2026 era numero 165 al mondo, in meno di dieci mesi è entrato in Top 10, ha conquistato un titolo ATP, raggiunto la prima finale in un Masters 1000 a Shanghai e giocato un quarto di finale Slam. Dopo l’eliminazione al secondo turno del Masters 1000 di Parigi, la corsa di Jodar verso le Finals si era complicata. A regalargli il pass per Torino, però, è stata la folle rimonta di Carlos Alcaraz nei quarti di finale contro l’americano Taylor Fritz, il risultato che ha permesso al 20enne spagnolo di conservare il nono posto nella Race e assicurarsi la qualificazione.

Dal debutto ATP alla top 10 in 287 giorni

Per comprendere la portata e la straordinarietà dell’exploit di Jodar bisogna guardare i numeri che hanno accompagnato la sua ascesa. Nel 2025, il classe 2006 aveva scelto di cominciare dal tennis universitario statunitense: a gennaio esordiva con l’Università della Virginia e, a maggio, contava già 19 vittorie su 21 partite. Nella seconda parte dell’anno si è spostato sul circuito Challenger, dove ha conquistato tre titoli e si è qualificato alle Next Gen ATP Finals. A fine dicembre ha deciso di lasciare il college per passare ai pro.

Il debutto nel circuito maggiore è stato agli Australian Open 2026, dove ha conquistato anche la sua prima vittoria, battendo il giapponese Sakamoto in cinque set. A marzo è arrivato l’esordio in un Masters 1000, a Indian Wells, seguito dal terzo turno a Miami. Ha vinto il suo primo titolo ATP su terra, nel 250 di Marrakech, e raggiunto la semifinale al 500 di Barcellona. Ad aprile ha sfidato per la prima volta Jannik Sinner, all’epoca numero uno al mondo, nei quarti di finale del Masters 1000 di Madrid, uscendo sconfitto al termine di due set molto combattuti. Ha raggiunto i quarti anche a Roma e al Roland Garros. A inizio ottobre ha giocato la sua prima finale in un Masters 1000, a Shanghai, meno di dieci mesi dopo l’esordio a Melbourne.

Nel frattempo, Jodar ha scalato la classifica mondiale. Partito dalla 165ª posizione nel primo ranking dell’anno, il 5 gennaio 2026, lo spagnolo è entrato in Top 100 a fine marzo. In tre settimane è passato dalla 89ª alla 42ª posizione mondiale di metà aprile. Il 2 novembre 2026 ha fatto il suo ingresso nella Top 10, a soli 287 giorni dal debutto nel circuito maggiore: è la scalata più rapida nella storia del tennis maschile dall’introduzione della classifica computerizzata, nel 1973. Il precedente primato apparteneva a Gustavo Kuerten, che ci aveva messo 490 giorni. Prima di Jodar, infatti, nessun tennista era mai riuscito a compiere questo salto in meno di un anno.

L’exploit gli è valso così la prima qualificazione alle Nitto ATP Finals. Decisiva anche l’assenza di Jannik Sinner, secondo nella Race ma fermo per infortunio dalla finale di Wimbledon e costretto a saltare il finale di stagione. Il forfait dell’azzurro ha infatti liberato un posto tra gli otto partecipanti, permettendo a Jodar, nono nella Race, di conquistare il suo primo pass per Torino.

Il futuro rivale di Sinner e Alcaraz?

L’ascesa dello spagnolo nel tennis dei grandi è stata talmente travolgente da attirare l’attenzione di tutti. Se fino a poco tempo fa gli occhi del circuito erano puntati su João Fonseca, il talento brasiliano indicato come possibile terzo incomodo nella rivalità tra Sinner e Alcaraz, Jodar ha rapidamente ribaltato le aspettative, imponendosi come un serio candidato a raccogliere la sfida ai due dominatori del tennis mondiale.

Lo dicono i numeri, certo, ma sono anche le parole dell’italiano e dello spagnolo a confermare quanto di buono mostrato dal classe 2006. “Mi ha spinto al limite, è un giocatore incredibile”, aveva dichiarato Sinner dopo il primo e finora unico confronto con Jodar a Madrid. Nessun precedente, invece, con Alcaraz, che ha comunque speso parole di grande apprezzamento per il connazionale: “Sono entusiasta all’idea di affrontarlo un giorno. Visto che è già arrivato a questo livello, in futuro sarà un giocatore da tenere d’occhio”.

I due spagnoli potrebbero incrociarsi già alle Nitto ATP Finals, l’ultimo torneo della stagione in programma dal 15 al 22 novembre. E chissà che non sia proprio l’Inalpi Arena di Torino il palcoscenico ideale per Jodar per mettere in mostra il suo talento, questa volta al cospetto degli altri sette migliori giocatori della stagione.

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