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“Non sappiamo se cyberattacchi e allarmi bomba siano collegati, ma dimostrano che la spesa per la difesa mette in sicurezza i cittadini”: Meloni giustifica gli aumenti di stanziamenti in armi

Il discorso della premier accredita l'ipotesi della guerra ibrida e cita anche gli attacchi hacker ai frigoriferi che mantengono plasma e sangue: "Quella è spesa di difesa o è spesa sanitaria?"
“Non sappiamo se cyberattacchi e allarmi bomba siano collegati, ma dimostrano che la spesa per la difesa mette in sicurezza i cittadini”: Meloni giustifica gli aumenti di stanziamenti in armi
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Dagli attacchi hacker alle celle frigorifere dei supermercati fino agli allarmi bomba sugli aerei, per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni c’è un solo comune denominatore: la necessità di aumentare le spese militari. La premier stessa, intervenuta a margine di Fieracavalli a Verona, ammette come ad oggi non sia possibile dimostrare un collegamento tra quanto accaduto negli ultimi giorni in giro per l’Europa, ma accredita l’ipotesi di una guerra ibrida: “I nuovi attacchi hacker – dice – chiaramente devono preoccupare“. E ancora: “Oggi a essere sotto attacco sono le infrastrutture civili, i beni alimentari, gli ospedali, la sanità, i mezzi di trasporto“. La conseguenza? Per Meloni è chiarissima: l’aumento degli stanziamenti in armi è giustificato.

Nel suo discorso, la presidente del Consiglio riconosce come ad oggi si sappia poco o nulla sull’origine degli attacchi: “Gli inquirenti – spiega – stanno lavorando, non siamo in grado oggi di dire se l’attacco al plasma in Francia, i finti allarmi bomba sugli aerei, l’aggressione nei confronti dei generi alimentari siano tutti collegati”. Ma Meloni è certa: “Però ci dicono sicuramente tutti la stessa cosa: che oggi a essere sotto attacco sono infrastrutture civili“. Questo, afferma la premier, “riporta a un ragionamento che cerco di fare da diverso tempo: quando noi parliamo di spese di difesa e sicurezza in un tempo come questo, non stiamo parlando semplicemente di armi“.

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Quindi Meloni ribadisce la sua preoccupazione: “Stiamo parlando di mettere in sicurezza la quotidianità dei cittadini, perché quando gli hacker hanno tentato di modificare la temperatura dei frigoriferi che mantengono il sangue che serve per le trasfusioni, quel sangue è stato messo in sicurezza da un sistema che costa. Quando si paga per comprare quel sistema è spesa di difesa o è spesa sanitaria?”, la sua domanda provocatoria.

Per Meloni tutto questo deve appunto giustificare l’aumento della spesa militare: “Quando ci dicono che le risorse sulla difesa e sulla sicurezza sono soldi che vengono tolti alla sanità o agli ospedali si sta dicendo una stupidaggine, perché noi in questo tempo abbiamo bisogno di entrambi per mettere in sicurezza la salute, e non solo, dei cittadini, perché è chiaramente molto grave anche quando dobbiamo gettare chili di generi alimentari perché i frigoriferi sono stati manomessi”. “Questo governo – conclude Meloni – ha cominciato a lavorare su questo tema da tempi non sospetti, sono fiera di averlo fatto perché non sono così cinica da fare campagna elettorale sulla sicurezza e sulla vita delle persone”.

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