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Quacivi (Agenzia Cybersicurezza): “Attacchi hacker contro le banche minacciano la stabilità dell’Italia”

Dopo 6 miliardi sottratti a Binance, cresce la preoccupazione anche negli Usa. Colpito un istituto di credito francese. Saracino: "Non è guerra ibrida, i criminali frodano per soldi"
Quacivi (Agenzia Cybersicurezza): “Attacchi hacker contro le banche minacciano la stabilità dell’Italia”
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Il rischio di attacchi informatici contro banche e assicurazioni italiane “può produrre effetti sull’affidabilità dei servizi, la fiducia dei cittadini e più in generale sulla stabilità del sistema Paese”. Lo ha dichiarato ieri Andrea Quacivi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, durante l’audizione nella Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo. “Una minaccia sempre più articolata e complessa”, per il numero dell’Autorità sulla sicurezza informatica.

Il pericolo giunge dalla posta elettronica: Binance il punto di svolta

Dopo gli attacchi hacker ai frigoriferi e i falsi allarmi bomba nelle scuole e sugli aerei recapitati con missive digitali, la minaccia incombe anche sugli istituti di credito. I pericoli giungono in primis via mail: “La posta elettronica è stato il canale privilegiato degli attacchi cyber a banche e assicurazioni negli ultimi nove mesi”, ha ammonito Quacivi. Oltre alle missive digitali, i rischi cyber si annidano nelle “credenziali precedentemente sottratte” e nelle “vulnerabilità” informatiche. Il direttore dell’Acn ha sottolineato il crescente uso dell’Intelligenza artificiale e la digitalizzazione del comparto, come fonti di pericolo.

A differenza dei dei frigoriferi manomessi e dei falsi allarmi bomba, i colpi contro le banche puntano al furto di denaro: caos e panico possono essere l’effetto collaterale, non lo scopo primario. “Il rischio nel sistema bancario non è nuovo, ma non vedo collegamenti con una strategia di guerra ibrida”, dice a ilfattoquotidiano.it Andrea Saracino, docente di Cybersecurity all’università Sant’Anna di Pisa. “Le organizzazioni criminali frodano il sistema finanziario per arricchirsi, non per destabilizzare un Paese”, prosegue l’esperto. Che nota un punto di rottura: “Certo, dopo il furto di oltre sei miliardi di dollari ai danni di Binance, la più grande piattaforma di criptovalute al mondo, l’alert è salito”, ammonisce il professore. L’allarme sulle banche non riguarda solo l’Italia. Secondo l’agenzia Reuters, l’attacco hacker a Binance ha spinto le autorità di regolamentazione statunitensi a verificare la sicurezza degli istituti di credito. In Europa, la banca francese Crédit Mutuel Arkéa è stata colpita da un attacco informatico “senza precedenti”, il 4 novembre: criminali informatici sono riusciti a rubare parte del capitale azionario dell’istituto, almeno 100 milioni di euro, riferisce la testata Le Monde.

Acn: “45mila asset e servizi a rischio con oltre 3.200 asset potenzialmente compromessi”

Un dato misura le incognite per la sicurezza informatica, non solo nella banche: nei primi 9 mesi del 2026 l’Agenzia cyber ha individuato quasi 45mila asset e servizi a rischio con oltre 3.200 asset potenzialmente compromessi. Numeri citati da Quacivi il 13 ottobre, durante l’audizione alla Commissione Affari esteri e Difesa del Senato sul disegno di legge n. 2028 per rafforzare le misure di difesa. Il 4 novembre, dopo gli attacchi ai sistemi di refrigerazione in 10 Paesi europei, Acn ha esortato ad aggiornare i sistemi di sicurezza di “tutti i dispositivi connessi” ad internet. Inclusi gli “impianti di climatizzazione, reti idriche, sistemi di produzione di energia, apparati di videosorveglianza”. Servizi essenziali in grado di destabilizzare una nazione. Gli obiettivi potenziali di un attacco informatico includono gli ospedali, gli acquedotti, le reti elettriche ed energetiche, le raffinerie, le banche dati con informazioni sensibili e riservate.

I numeri degli attacchi e i possibili colpevoli

I numeri sugli attacchi cyber, negli ultimi nove mesi contro banche e assicurazioni li ha forniti il CSIRT (Computer Security Incident Response Team): contro il settore finanziario 168 tentativi di attacchi cyber (137 bancario, 31 assicurativo), circa quindici al mese; tra questi, 47 (44 bancario, 3 assicurativo) sono stati classificati come incidenti, colpi andati a segno con con un impatto confermato. Nel bancario due terzi degli eventi (64%) sono riconducibili alla criminalità informatica, un terzo (32%) a gruppi hacktivisti e il 4% a soggetti interni; nell’assicurativo prevale nettamente la matrice hacktivista (83%), con eventi costituiti quasi interamente da attacchi DDoS, un impatto confermato in meno di un caso su dieci.

I criminali informatici nella maggior parte dei casi chiedono soldi in riscatto, come un’estorsione. Gli hacktivisti vece rivendicano motivazioni politichecon gesti di disobbedienza civile. Le autorità sovente indicano gruppi cybercriminali “attori statuali”, legati alla Russia, la Cina, la Corea del Nord, l’Iran. Tuttavia manca sempre la “pistola fumante”, Nessuna prova, oltre ogni ragione dubbio, sulla connessione dei collettivi cyber con governi nazionali. Nell’ultima relazione dei servizi segreti italiani, ad esempio, si sottoline la “spregiudicatezza delle azioni russe” in territorio europeo, con attacchi a infrastrutture critiche più che quintuplicati tra il 2023 e il 2025.

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