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Don Carlo Occelli, dopo il patteggiamento per abusi sessuali la Chiesa dispone tre anni di allontanamento

Concluso il procedimento ecclesiastico nei confronti dell’ex parroco del Cuore Immacolato. Fino al 2029 non potrà svolgere attività pastorali nella diocesi e dovrà trasferirsi altrove
Don Carlo Occelli, dopo il patteggiamento per abusi sessuali la Chiesa dispone tre anni di allontanamento
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Tre anni lontano dalla diocesi di Cuneo-Fossano e nessuna possibilità di svolgere attività pastorali sul territorio fino al 2029. È quanto stabilito al termine del procedimento ecclesiastico nei confronti di don Carlo Occelli, ex parroco del Cuore Immacolato di Cuneo, che lo scorso anno aveva patteggiato una pena di un anno e otto mesi per atti sessuali nei confronti di una parrocchiana minorenne all’epoca dei fatti.

Il provvedimento prevede che il sacerdote non possa esercitare atti della potestà d’ordine all’interno della diocesi né prendere parte agli incontri pastorali. Per tutta la durata della misura dovrà inoltre trasferire la propria residenza in un’altra diocesi, che verrà individuata dal vescovo di Cuneo-Fossano in accordo con l’ordinario del territorio interessato. Tra le disposizioni figura anche la prosecuzione del percorso personale già avviato, che dovrà svolgersi sotto la supervisione del vescovo.

La vicenda aveva assunto rilevanza pubblica nell’ottobre dello scorso anno, quando erano emersi i fatti che avevano portato all’allontanamento di Occelli dalla parrocchia del Cuore Immacolato, comunità che aveva seguito per nove anni. Il sacerdote, conosciuto tra i fedeli anche come “don Ocio”, era stato successivamente assegnato a un incarico presso la Caritas di Trieste. Originario del Cuneese e nato nel 1975, Occelli era stato ordinato sacerdote nel 2001. Nel corso del suo ministero aveva ricoperto anche il ruolo di direttore del Servizio per la Pastorale Giovanile, incarico svolto prima degli ultimi sviluppi della vicenda.

Sulla conclusione del procedimento è intervenuta la diocesi di Cuneo-Fossano con una nota ufficiale, nella quale ha espresso consapevolezza delle ripercussioni che quanto accaduto ha avuto sull’intera comunità religiosa. “Questa vicenda ha ferito la Chiesa di Cuneo-Fossano, sia i fedeli direttamente coinvolti che la comunità ecclesiale nel suo complesso”, si legge nel comunicato. La diocesi ha infine ribadito la propria vicinanza alle persone che hanno subito le conseguenze della vicenda, sottolineando che il vescovo e la Chiesa locale “rimangono vicini a tutti quelli che hanno sofferto a causa di questa vicenda”.

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