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Ultimo aggiornamento: 13:54

Occhiuto sull’inchiesta per truffa: “Sono arrabbiato. Mi sento torturato da un anno e mezzo”

Il video sui social del presidente della Regione Calabria
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“Sono arrabbiato. Mi sento torturato da un anno e mezzo”. A parlare, in un video sui social, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Il vicesegretario nazionale di Forza Italia commenta così la notizia che la Procura di Roma vuole processarlo per truffa aggravata.

L’ipotesi accusatoria riguarda i rimborsi mensili, pari a 3.893 euro, che Occhiuto avrebbe percepito dalla Regione per l’utilizzo di un’autovettura, una Audi Q4, destinata allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali pur disponendo, secondo gli investigatori, di un’altra berlina, un’Audi Q6, acquistata attraverso un contratto di leasing, per il quale avrebbe già beneficiato del rimborso riconosciuto dall’amministrazione regionale.

Nel video Occhiuto spiega: “Dovrei ricevere una richiesta di rinvio a giudizio perché avrei utilizzato la macchina di servizio della Regione, qualche volta, non per fatti personali, ma per andare a fare dei sopralluoghi, per andare sui cantieri delle opere pubbliche che ho realizzato gestendo miliardi in questa Regione. Mi dicono che non avrei potuto utilizzare quella macchina di servizio perché percepivo, come gli altri consiglieri regionali una parte dell’indennità per la mobilità in regione. Insomma piccinerie che chiarirò benissimo nell’udienza preliminare”.

Il governatore calabrese ricorda anche l’altra indagine per corruzione che lo ha portato a presentare a sorpresa le dimissioni per poi ricandidarsi ed essere riconfermato presidente alle elezioni dell’ottobre 2025. “Sono arrabbiato. Mi sento torturato da un anno e mezzo – dice Occhiuto – quando ho ricevuto, per la prima volta nella mia vita, un avviso di garanzia e sono rimasto scioccato, come chiunque lo riceve e non ha mai fatto nulla di male. Mi sono dimesso, mi sono ricandidato e ho detto ai magistrati ‘fate il vostro lavoro, indagate, non ho nulla da temere, controllatemi tutto a 360 gradi. Mi hanno fatto i raggi X per 18 mesi, hanno controllato tutto e oggi mi arriverà una richiesta di rinvio a giudizio per aver utilizzato l’auto di servizio della Regione qualche volta per andare a lavorare“.

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