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Il trucco funziona solo in Italia: perché l’Inter contro il Feyenoord ha giocato con una strana maglia senza sponsor

Il logo Betsson.sport non è apparso sulla terza divisa utilizzata per la prima volta in Champions: le leggi olandesi vietano gli sponsor legati al gioco d'azzardo e non permettono scappatoie. Il precedente contro il Real Madrid
Il trucco funziona solo in Italia: perché l’Inter contro il Feyenoord ha giocato con una strana maglia senza sponsor
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Martedì sera al De Kuip di Rotterdam l’Inter ha giocato in Champions League contro il Feyenoord senza lo sponsor sulla maglia. Non una scelta del club, che ha fatto debuttare ieri in campo europeo il suo third kit. Bensì un obbligo derivante dalle leggi olandesi, che vietano le sponsorizzazioni sportive da parte degli operatori di gioco d’azzardo online. Una norma che trova piena applicazione dal primo luglio 2025 e che è molto più severa rispetto alle leggi italiane. Nel nostro Paese infatti il Decreto Dignità del 2018 ha teoricamente vietato gli sponsor delle scommesse nel calcio. Ma, fatta la legge, è stato trovato anche l’inganno.

L’Inter infatti dal 2024 ha come sponsor sulla propria maglia il marchio Betsson.sport. Betsson è la “casa madre” di Star Casinò e uno dei gruppi più importanti a livello mondiale nell’azzardo online. L’articolo 9 del Decreto Dignità vieta ogni forma di pubblicità di giochi con vincite in denaro. Ma in soccorso delle squadre italiane, non solo l’Inter, sono arrivate già dal 2019 le linee guida dell’Agcom che hanno chiarito che restavano lecite le comunicazioni con “un’esclusiva finalità descrittiva, informativa e identificativa dell’offerta di gioco legale”. Per questo lo sponsor Betsson.sport è consentito: non è legato ufficialmente al portale di scommesse Betsson.it, bensì al sito presentato come piattaforma di “infotainment” sportivo.

Il trucco funziona in Italia ma non in Olanda. E la Uefa sul punto è chiara: valgono le restrizioni del Paese in cui si gioca. L’Inter quindi si è dovuta adeguare, giocando senza sponsor. Era già successo alla prima giornata di Champions contro il Real Madrid, per via del divieto esistente anche in Spagna. In questo caso però l’effetto è stato ancora più straniante, per via della maglia particolare usata dall’Inter.

È stata appunto la partita del debutto europeo del third kit, la terza maglia insomma. Con una particolarità: rispetto alle partite di campionato e Coppa Italia, Nike ha sviluppato un font speciale per i nomi e i numeri dei giocatori, destinato esclusivamente alla Champions. In più, i giocatori dell’Inter avevano pantaloncini e calzettoni azzurri e non neri, come sarebbe previsto nel kit ufficiale disponibile anche sul sito dell’Inter. Il motivo? Il fatto che il Feyenoord avesse a sua volta pantaloncini e calzettoni neri. L’effetto finale, tra la striscia nera centrale senza sponsor e quell’azzurro che stonava con la maglia, era abbastanza straniante. Poco importa a Cristian Chivu, che ha ottenuto i tre punti e una prestazione convincente dopo la sconfitta nel derby.

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