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Crans-Montana, la Svizzera rinuncia ai rimborsi per le cure dei feriti italiani: 1,5 milioni di franchi a carico di Berna

La decisione del Consiglio federale, adottata il 4 novembre, riguarda le spese mediche sostenute per dodici vittime italiane curate in Svizzera dopo l’incendio del bar Le Constellation. Il governo elvetico parla di un gesto di reciprocità e gratitudine per gli aiuti ricevuti dall’Italia e da altri Paesi europei. Tajani ringrazia il ministro Cassis.
Crans-Montana, la Svizzera rinuncia ai rimborsi per le cure dei feriti italiani: 1,5 milioni di franchi a carico di Berna
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La notizia aveva suscitato indignazione anche in Svizzera. La richiesta del pagamento delle cure ricevute dai ragazzi e le ragazze rimaste feriti – in alcuni casi in modo gravissimo – durante l’incendio del bar Constellation di Crans-Montana, costato la vita a 41 persone e che ha provocato 115 feriti. Dopo la polemica e le tensioni diplomatiche la Svizzera – che aveva inviato le fatture alle famiglia – rinuncia a chiedere all’Italia il rimborso delle spese mediche sostenute per curare le vittime. Si tratta di circa 1,5 milioni di franchi, una somma che il governo elvetico ha deciso di non richiedere al nostro Paese in considerazione della gravità della tragedia e della solidarietà ricevuta dall’Italia nelle ore e nei giorni successivi al rogo. Dall’Italia partirono soccorritori e alcuni feriti gravissimi erano stati accolti in Italia e curati al Niguarda, anche una cittadina svizzera.

La decisione è stata adottata dal Consiglio federale nella seduta del 4 novembre 2026 ed è stata comunicata ufficialmente dal governo svizzero. Il provvedimento riguarda le spese sanitarie relative alle vittime assicurate in Italia, dodici delle quali, dopo l’incendio, erano state sottoposte a cure mediche in Svizzera prima di essere trasferite negli ospedali italiani. Nel comunicato, il governo elvetico motiva la scelta richiamando “la portata e le ripercussioni del tragico incendio di Crans-Montana”, oltre al sostegno fornito appunto dall’Italia in occasione della catastrofe. La rinuncia al rimborso viene definita una decisione eccezionale, assunta in un’ottica di reciprocità e come gesto di gratitudine per la solidarietà ricevuta.

Proprio sulla reciprocità si era basata la proposta avanzata dal Governo italiano: Italia e Svizzera avrebbero dovuto rinunciare entrambe a chiedere il rimborso delle spese mediche per le vittime dell’incendio assicurate nell’altro Paese, secondo quanto previsto dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’Unione europea (ALC). Il quadro riguarda anche un caso inverso: un ferito assicurato in Svizzera è stato infatti curato in Italia. La decisione annunciata da Berna, tuttavia, fa riferimento specificamente alla rinuncia a chiedere il rimborso delle spese mediche per le vittime assicurate in Italia.

Nel ricostruire le ragioni della scelta, il Consiglio federale ha inoltre ricordato che, subito dopo l’incendio, la Svizzera aveva beneficiato dell’intervento dell’Italia e di diversi Paesi europei, che avevano garantito assistenza per la cura e il trasporto all’estero dei feriti attraverso il Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea (UCPM). Un aiuto definito dal governo svizzero “rapido, senza burocrazia e gratuito”.

La notizia è stata accolta con soddisfazione dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha riferito di aver ricevuto la comunicazione direttamente dal suo omologo svizzero Ignazio Cassis. “La Svizzera si farà carico delle spese per le cure sanitarie dei giovani italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana”, ha scritto Tajani su X. “Accolgo con grande soddisfazione la notizia, comunicatami dal Presidente Guy Parmelin, della rinuncia della Svizzera a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici. Sono felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia – ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – Il mio pensiero va, ancora una volta, alle famiglie delle vittime e dei ragazzi feriti, che affrontano con straordinaria dignità e forza un dolore immenso. A loro rinnovo la più sincera vicinanza del Governo italiano, che continuerà a stare al loro fianco. “Ringrazio il Presidente Parmelin per la sensibilità dimostrata. Questa decisione conferma la solidità del rapporto tra le nostre Nazioni”.

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