Oleshky, Kiev: “I russi hanno sfruttato la tregua per rafforzare le loro posizioni”. Il Cremlino: “L’hanno fatto anche loro”
Kiev denuncia che la Russia ha utilizzato la tregua umanitaria raggiunta a Oleshky per rafforzare la propria presenza nella città e nei dintorni. “Durante il cessate il fuoco – si legge in un messaggio pubblicato su Telegram dallo Stato maggiore dell’esercito ucraino – sono state registrate la rotazione delle unità russe, il rafforzamento delle posizioni, l’espansione delle attrezzature anti-droni sulle strade e l’aumento della logistica, in particolare del trasporto di munizioni“.
La circostanza è stata documentata da Sky News. Il giornalista Stuart Ramsay e una troupe sono entrati nel centro di comando e controllo del quartier generale della 34ª Brigata dei Marines ucraini, dove sono stati monitorati i movimenti russi prima e dopo l’evacuazione e durante il cessate il fuoco in questa zona e hanno “analizzato ore di immagini riprese da droni a lungo raggio. Immagini che rivelano la verità dietro l’evacuazione sotto il controllo russo”.
“Ancora prima che iniziasse il processo di evacuazione, approfittando della copertura offerta dal cessate il fuoco, i soldati russi hanno cominciato a posizionare mezzi militari pesanti e rifornimenti”, afferma il servizio andato in onda ieri e pubblicato su YouTube. “Sulle strade sono chiaramente visibili veicoli blindati. Secondo gli ucraini, tutto questo non ha alcun legame con una missione umanitaria“.
Secondo il comandante della 34ª Brigata di Fanteria di Marina, Dmitry Pulinets, in precedenza i soldati russi non si sarebbero nemmeno sognati di girare per la città in quel modo, “né di giorno, né di notte, né con il brutto tempo”. “Ora hanno questa opportunità. E negli ultimi giorni questo movimento è in corso costantemente, giorno e notte”, ha affermato.
Altre immagini riprese dai droni mostrano soldati con grandi zaini che entrano in fila nelle case e negli edifici che secondo l’esercito ucraino sono dotati di seminterrati. La 34ª Brigata, ha spiegato ancora il comandante, ha constatato che durante il cessate il fuoco i russi hanno ripristinato tutti i sistemi di artiglieria, riconquistato le posizioni precedentemente perse, effettuato rotazioni del personale, fatto arrivare nuove forze per l’equipaggiamento e incrementato i mezzi di ricognizione aerea e le scorte di carburante.
“L’impressione che ho ora è duplice – ha aggiunto Pulinets -. Da un lato, si tratta di una missione umanitaria davvero importante, perché è fondamentale evacuare la popolazione civile da Oleshki, e questo avrebbe dovuto essere fatto prima. Dall’altro lato, questo ci creerà molto lavoro quando il cessate il fuoco finirà, le colonne umanitarie se ne andranno e inizieranno le operazioni di combattimento per la brigata”.
Mosca non smentisce, anzi conferma. E rilancia le accuse: “Possiamo presumere con un alto grado di certezza che anche le forze armate ucraine abbiano sfruttato questo periodo per un adeguato riassetto. Si tratta di una prassi del tutto normale in situazioni simili”, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. “Tali domande dovrebbero essere rivolte al nostro dipartimento militare”, ha aggiunto Peskov in merito al riassetto delle truppe russe e ucraine.
L’altro scambio di accuse di giornata riguarda i presunti hackeraggi incrociati delle app di allerta antiaerea. In un primo momento è stata l’aeronautica militare di Kiev a lanciare l’allarme, comunicando su Telegram: “L’app ‘Air Alert‘ è stata probabilmente compromessa dal nemico. Mantenete la calma e tenete d’occhio gli aggiornamenti sul nostro canale”. L’attacco è stato poi confermato dal team di Air Alert: “Oggi, soggetti non autorizzati hanno interferito con il funzionamento dell’applicazione. Abbiamo disattivato le notifiche push e sospeso temporaneamente l’app – si legge nel messaggio pubblicato sempre su Telegram – L’applicazione non memorizza dati personali, pertanto non vi è alcun rischio per gli utenti. Vi invitiamo a non cliccare, in nessuna circostanza, sui link contenuti in notifiche sospette. Il nostro team è al lavoro per ripristinare l’applicazione”.
Anche Mosca ha denunciato un attacco informatico che avrebbe preso di mira l’applicazione mobile del ministero russo per le Situazioni di emergenza. “L’applicazione mobile del Ministero russo per le situazioni di emergenza è stata oggetto di un massiccio attacco informatico“, si legge nella nota riportata da Ria Novosti. Viene anche riferito che, a seguito dell’incidente, i cittadini russi hanno iniziato a ricevere email contenenti informazioni false.