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Ucraina, evacuate centinaia di abitanti dalla città martire di Oleshky. Kiev e Mosca: “Queste iniziative possono portare alla pace”

Centinaia di civili intrappolati da mesi sulla linea del fronte nel sud sono partiti su 25 pullman e 9 ambulanze: si dirigono verso Anapa, nel sud della Russia, da lì voleranno in Bielorussia, poi torneranno a casa in bus. La città aveva 24 mila abitanti prima della guerra, ora ne ha meno di 2 mila
Ucraina, evacuate centinaia di abitanti dalla città martire di Oleshky. Kiev e Mosca: “Queste iniziative possono portare alla pace”
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E’ cominciata l’evacuazione umanitaria a Oleshky. Sotto una pioggia battente, centinaia di civili rimasti intrappolati da mesi nella città sulla linea del fronte nel sud dell’Ucraina, minacciati dalla fame e sottoposti a bombardamenti incessanti, si sono radunati nei pressi dell’ospedale cittadino in attesa di salire sui pullman. “La delegazione ucraina, insieme agli abitanti evacuati, è partita per Anapa. Da lì, verranno trasportati in aereo in Bielorussia e, successivamente, raggiungeranno le loro case in autobus”, ha annunciato David Arahamia, capogruppo di “Servitore del popolo” (il partito del presidente Volodymyr Zelensky) nel Parlamento ucraino.

I coordinatori, la russa Yana Lantratova e l’ucraino Dmytro Lubinets, hanno annunciato che l’operazione ha avuto inizio dopo lo sminamento dei percorsi scelti per l’accesso alla città dove, secondo le autorità, vivono ancora circa 2 mila persone. La tregua, localizzata nella regione meridionale ucraina di Kherson, è in vigore da 4 giorni e dovrebbe protrarsi fino a domenica sera.”In questa fase, coloro che desideravano lasciare Oleshky hanno avuto l’opportunità di farlo e ora sono in viaggio verso l’Ucraina – Lo ha scritto su X Lubinets -. Gli aiuti umanitari sono stati consegnati. I convogli si sono divisi e ora sto tornando in Ucraina. Il cessate il fuoco è in vigore da 87 ore. Non sono state registrate violazioni”.Una volontaria di Oleshky, Ksenia Arkhipova, ha dichiarato giovedì ad Associated Press che circa mille residenti le avevano comunicato di voler lasciare la città. Ha aggiunto che era importante che la delegazione ucraina fosse presente a Oleshky perché molti residenti temono che le autorità russe possano interrogarli o arrestarli.

La drammatica situazione di Oleshky ha attirato l’attenzione internazionale. La first lady americana, Melania Trump, ha annunciato venerdì scorso la tregua locale. Una settimana prima, papa Leone XIV, appena tre giorni dopo l’intervento chirurgico per un tumore ai polmoni, aveva parlato con Vladimir Putin, chiedendo un cessate il fuoco che consentisse di evacuare la città. La tregua locale è entrata in vigore martedì e funzionari russi e ucraini si sono recati insieme, per la prima missione del genere, in una città sulla linea del fronte per evacuare i civili. L’esercito russo ha impiegato due giorni per sminare le strade di accesso. Successivamente, giovedì sera, Lubinets e Lantratova sono partiti con una flotta di 25 autobus, in grado di trasportare 750 persone, ambulanze per i malati e le persone con difficoltà motorie e camion carichi di aiuti umanitari.

Kiev e Mosca hanno rivolto un appello congiunto a Melania Trump. Lubinets ha ringraziato la moglie del presidente degli Stati Uniti per la sua mediazione, affermando che simili iniziative vanno estese lungo tutto il fronte per arrivare a “fermare la guerra“. “Vorrei rivolgermi alla First Lady degli Stati Uniti con una richiesta congiunta mia e del difensore civico ucraino”, ha detto Lantratova, parlando anche a nome dell’omologo ucraino. La richiesta è che ”diventino regolari missioni umanitarie simili, volte a fornire aiuti umanitari ai residenti bisognosi, sotto il coordinamento di Melania Trump”, ha dichiarato Lantratova ai giornalisti. Una apprezzamento è arrivato persino dal Cremlino: “È un’iniziativa molto positiva, la sosteniamo e la accogliamo con favore”, ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov.

I preparativi per l’evacuazione erano in corso da maggio, ha scritto giovedì su Telegram Lantratova, mentre si metteva in viaggio verso Oleshky. “La partenza di oggi è il risultato di mesi di negoziati e di un duro lavoro, senza i quali questa missione non sarebbe stata possibile”. Lubinets è il primo funzionario ucraino a visitare la Russia e i territori ucraini occupati dai russi dall’inizio dell’invasione su vasta scala del 2022. «È importante capire che cosa sta succedendo sul terreno e fare tutto il possibile affinché l’accordo raggiunto venga attuato», ha scritto il parlamentare ucraino su X.

Oleshky si trova sulla riva sud-orientale del fiume Dnipro, nell’Ucraina meridionale, dove il corso d’acqua segna la linea del fronte tra i due eserciti in guerra. La città è sotto occupazione russa dall’invasione su vasta scala del 2022. Sulla riva opposta del fiume si trova Kherson, centro molto più grande, presa dalla Russia e successivamente riconquistata dalle forze ucraine. Al momento dell’invasione, Oleshky contava circa 24 mila abitanti, ma la maggior parte di loro era fuggita nelle prime fasi della guerra. Con il crescente predominio dei droni in questa guerra, Oleshky si trova proprio all’interno della cosiddetta «kill zone», la zona di morte che si sta progressivamente estendendo tra le due parti: un’area in gran parte abbandonata dai civili, nella quale qualsiasi cosa si muova sul terreno può essere individuata dall’alto e diventare un bersaglio.

Un cessate il fuoco è in vigore da martedì. Le forze russe, che controllano la città e la regione circostante, hanno iniziato a sminare le strade di accesso e a organizzare il trasporto su camion degli aiuti umanitari, compresi medicinali e generi alimentari. Agli abitanti è stato comunicato di prepararsi a partire in autobus venerdì. Il percorso concordato per l’evacuazione attraversa territori controllati dalla Russia, pertanto sono state coinvolte soltanto le forze russe. Gli ucraini hanno avvertito che i civili temono che l’evacuazione possa comportare il loro arresto o subire vessazioni da parte dei russi, oppure che la Russia possa rendere difficile il loro ritorno in Ucraina.

La Russia stava dando una sistemata a Oleshky in vista dell’arrivo, venerdì, di persone non russe e delle loro videocamere, ha scritto su X Mariam Lambert, ex diplomatica e direttrice della Emile Foundation, un’organizzazione benefica che lavora per aiutare i bambini separati dalle loro famiglie a causa della guerra. Lambert ha riferito che un abitante di Oleshky le aveva raccontato che i russi stavano pulendo le strade, ridipingendo gli edifici e “cercando di creare una bella immagine nel mezzo dell’inferno”.

Roman Kostenko, parlamentare e presidente della commissione per la Difesa e l’intelligence del Parlamento ucraino, ha dichiarato che esistono preoccupazioni sul fatto che il cessate il fuoco possa consentire all’esercito russo di rifornire e avvicendare le proprie truppe nella zona, comprese quelle schierate sulle isole del delta del Dnipro. “Sappiamo che il nemico sfrutterà questa situazione a proprio vantaggio”, ha dichiarato Kostenko. “Credo che cercheranno di effettuare un avvicendamento delle truppe, portare altre forze, riorganizzarsi e occupare posizioni migliori. Perciò dovremo tenerli d’occhio”.

(Foto: Canale Telegram di Kyrylo Budanov)

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