Maxi cyber-attacco a Binance: 6,3 miliardi di dollari spostati in 20 minuti. Analisti Usa: “Opera di hacker della Nord Corea”
Un “attacco complesso” il cui “impatto totale stimato si attesta intorno ai 6,3 miliardi di dollari”. Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo per volume di transazioni giornaliere, ha reso noto un problema di sicurezza causato da un attacco hacker. “È il più grande attacco informatico della storia”, ha commentato Aravind Srinivasan del market maker GSR.
In un primo momento, la piattaforma aveva comunicato che l’incidente era legato “al computer di un ingegnere DevOps, che sarebbe stato compromesso, consentendo a un attaccante di accedere a un container di servizio ed eseguire transazioni di prelievo non autorizzate”, aveva scritto l’azienda giovedì nel dare la notizia del breach. Oggi le indagini hanno “rivelato ulteriori punti di violazione“: “Si è trattato di un attacco complesso e stiamo facendo tutto il possibile, in coordinamento con le forze dell’ordine, per risolvere la situazione”. L’azienda non ha confermato esplicitamente che dei fondi siano stati sottratti: “Potete stare certi che i fondi degli utenti sono assolutamente al sicuro”, ha dichiarato un portavoce in un comunicato.
Secondo la società di analisi blockchain statunitense TRM Labs, dietro l’attacco ci sarebbero hacker nordcoreani: “Un hacker ha spostato circa 6,36 miliardi di dollari dai portafogli di Binance su dieci blockchain, la maggior parte dei quali in circa 20 minuti“, ha dichiarato l’azienda in un post sul suo blog. “TRM attribuisce l’attacco a TraderTraitor, l’unità di hacker d’élite nordcoreana, sulla base di solide informazioni on-chain e off-chain”, si legge ancora. Secondo le autorità statunitensi e sudcoreane, nonché gli esperti di sicurezza informatica, Pyongyang utilizza da anni unità informatiche statali per lo spionaggio, il furto di denaro e la generazione di entrate illecite.
“Binance ha già accantonato oltre 6,34 miliardi di dollari di fondi aziendali per coprire questo incidente – ha scritto Binance questa mattina su X -. 5 miliardi di questi fondi sono già detenuti negli asset token esatti che sono stati colpiti. Stiamo completando l’acquisto dell’importo rimanente acquistando asset token attraverso canali di mercato e canali OTC. Lo stiamo facendo per corrispondere al formato degli asset token rimanenti e affrontare eventuali carenze di asset. Questo passaggio può richiedere più tempo perché alcuni token potrebbero avere bassa liquidità e il regolamento OTC richiede anch’esso tempo”.
“Queste cifre – si legge ancora – non includono asset congelati o protetti, che rimangono soggetti a recupero e verifica in corso. Attualmente, 3 miliardi di dollari sono stati congelati, grazie ai nostri partner del settore. Stiamo lavorando con i partner e le forze dell’ordine per recuperare gli asset congelati. Continueremo a utilizzare risorse aziendali per coprire le carenze confermate e forniremo ulteriori aggiornamenti verificati man mano che i sforzi di recupero procedono. In definitiva, tutti i fondi degli utenti saranno verificati pubblicamente attraverso la nostra Proof of Reserves. Supereremo questa tempesta”.
Binance ha dichiarato di prevedere la ripresa dei prelievi entro 45 ore, dopo aver annunciato in precedenza la “sospensione temporanea” di tutti i depositi e prelievi. “I depositi non hanno subito ripercussioni”, ha precisato la società. Non abbiamo riscontrato alcuna prova di fuga di chiavi private dai wallet”, ha affermato la società, promettendo di diffondere un’analisi tecnica dettagliata una volta concluse le indagini.