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Francia, Serbia, Brasile: quando i popoli si uniscono contro il potere

Gli oppressi possono sconfiggere gli oppressori. I casi recenti stanno lì a testimoniarlo: e ora tocca a Trump
Francia, Serbia, Brasile: quando i popoli si uniscono contro il potere
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In Italia è necessario unire le lotte in attuazione dei diritti. Dal caro vita, alle bollette, dalla benzina e il gasolio, ai prezzi al consumo, dallo sfruttamento del lavoro, alla giustizia negata, dalle guerre e ai genocidi, ai cambiamenti climatici e ai disastri ambientali, per non parlare di sanità e formazione pubblica. Una violenza politica, economica ed istituzionale devastante contro i diritti. È necessario costruire un fronte popolare che metta insieme le energie delle persone per attuare la Costituzione di fronte agli abusi del potere. Questa necessaria strategia, anche di natura organizzativa, per attuare la Costituzione e riprendersi i diritti, deve saper guardare anche a quanto accade nel mondo.

In Francia si agita un clima rivoluzionario che evidenzia come il conflitto sociale non si può più contenere e stia per esplodere. In Serbia si registra la vittoria di studenti e giovani che fotografa una pagina straordinaria di lotta contro l’establishment del potere. In Spagna manifestazioni e lotte spingono il potere verso politiche di giustizia ed eguaglianza sociale. La vittoria in splendida rimonta di Lula in Brasile impedisce allo zerbino politico di Trump di mettere gli artigli famelici anche sul più grande polmone di vita del pianeta: l’Amazzonia. In Israele il criminale Netanyahu non ha più la forza di prima ed avanzano i partiti arabi, pur comunque in un quadro complessivo politico ed istituzionale indegno che non prende mai le distanze dal genocidio del popolo palestinese. Tra qualche giorno Trump potrebbe avere un brutto risveglio nelle elezioni di medio termine negli Usa.

Il mondo però non gode di buona salute e va male, lo stato di diritto è duramente calpestato, il cambiamento climatico è drammaticamente una realtà sconvolgente che cresce di mese in mese alla velocità della luce, le guerre si allargano e le violenze imperialiste e colonizzatrici sono sempre forti e provocano morti, sfruttamento e migrazioni umane gigantesche. Ma non tutto è assolutamente perduto se i popoli avranno la voglia e la capacità di unire le lotte e provare a dimostrare che gli oppressi possono sconfiggere gli oppressori per costruire in altro mondo possibile.

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