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Preso a mazzate in testa dopo la partita Puteolana-Portici, arrestate otto persone per l’aggressione al tifoso 34enne. Tre sono minori

A tutti viene contestato il reato di rissa aggravata. Per un 19enne, che ha confessato di aver sferrato un colpo alla testa della vittima con una mazza di legno, contestate anche le lesioni gravissime
Preso a mazzate in testa dopo la partita Puteolana-Portici, arrestate otto persone per l’aggressione al tifoso 34enne. Tre sono minori
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Sono otto in tutto le persone arrestate per l’aggressione al 34enne Mario Spedaliere avvenuta domenica, al termine della partita tra Puteolana e Portici, valida per il campionato di Eccellenza Campania. Cinque sono maggiorenni e tre minori. A tutti viene contestato il reato di rissa aggravata. Tra gli arrestati in flagranza differita c’è anche un 19enne ritenuto colui il quale, con una mazza di legno, ha sferrato un colpo alla testa che ha ferito gravemente il 34enne tifoso del Portici. Il giovane ha confessato: deve rispondere anche di lesioni gravissime.

All’individuazione del 19enne si è giunti grazie alle testimonianze rese dai tifosi del Portici e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Il giovane ha anche indicato il luogo dove dopo il raid ha nascosto il bastone adoperato per colpire il 34enne che è stato trovato e sequestrato dai carabinieri. Tra gli arrestati c’è anche un tifoso del Portici, amico di Spedaliere. Le indagini coordinate dalla Procura di Napoli e dalla Procura dei minorenni di Napoli sono state condotte dal commissariato e dai carabinieri di Pozzuoli. Gli arresti in flagranza differita nei confronti dei tre minorenni coinvolti nella rissa sono i primi dopo il decreto sicurezza del 23 ottobre scorso, che prevede la flagranza differita sui minori.

La vittima è ricoverata in rianimazione all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico. La prognosi è strettamente riservata. Gli scontri sono avvenuti all’esterno dello stadio Domenico Conte, dopo il match vinto per 2-0 dalla squadra ospite. Secondo quanto si apprende, il 34enne sarebbe stato aggredito nei pressi degli imbocchi della Tangenziale, mentre stava facendo rientro a casa. “I medici non ci hanno dato speranze, non si può rischiare la vita per una partita di pallone”, ha dichiarato la sorella di Spedaliere in un video diffuso sui social anche dalla squadra del Portici.

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