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“Melania Trump ha ottenuto la tregua a Olenshky”: l’annuncio della Casa Bianca dopo l’appello del Papa

Nella città, occupata dai russi sin dall'inizio del conflitto, i duemila residenti rimasti sono senza acqua ed elettricità, e in una situazione di emergenza sanitaria. La first lady: "Senza il mio intervento sarebbe stato impossibile far arrivare aiuti umanitari in città ed evacuare gli anziani"
“Melania Trump ha ottenuto la tregua a Olenshky”: l’annuncio della Casa Bianca dopo l’appello del Papa
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La città è stata occupata nel primo giorno dell’invasione russa, il 24 febbraio 2022. Da allora la situazione a Olenshky, città sulla prima linea del fronte di guerra e sulla sponda sinistra del Dnipro, nel Kherson, è precipitata. E oggi è una città dove sono rimasti solo duemila cittadini, quasi tutti anziani, rispetto ai 23mila dall’inizio del conflitto. Isolati, senza acqua ed elettricità, in emergenza sanitaria. Un fazzoletto di terra ridotto allo stremo. Ad ottenere un cessate il fuoco dalle quattro del mattino (ora di Mosca) del 27 ottobre fra Russia e Ucraina localizzato nella città è stata la first lady Melania Trump, ha annunciato la Casa Bianca. “I due paesi si sono detti d’accordo a fermare temporaneamente le azioni militari a Olenshky per consentire agli aiuti umanitari di entrare e preparare l’evacuazione dei civili tramite passaggi stabiliti”, si legge in una nota. L’annuncio della mediazione della first lady americana arriva dopo che Papa Leone XVI ha avuto colloqui telefonici sia con Vladimir Putin, il 16 ottobre, che con Volodymyr Zelensky, tre giorni dopo il 19 ottobre, per chiedere la tregua umanitaria.

“La situazione a Oleshky è drammatica. Oleshky è una città situata sulla linea del fronte, sull’orlo del disastro. La popolazione che vi è rimasta è composta principalmente da anziani che necessitano urgentemente di assistenza medica, medicinali, cibo e acqua potabile”, ha detto la First Lady Melania Trump. “Gli abitanti di Oleshky dispongono di elettricità limitata, vivono circondati da strade minate e subiscono costanti attacchi militari. È apparso del tutto evidente che, senza il mio intervento, sarebbe stato impossibile far arrivare aiuti umanitari in città ed evacuare gli anziani”, ha aggiunto. Melania Trump ha lavorato direttamente con i vertici russi e ucraini per definire i termini di un cessate il fuoco circoscritto, coordinando le parti sugli obiettivi dell’accordo, sulle procedure tecniche, sulle tempistiche, sulle modalità operative e sulle condizioni pattuite. “Ho inoltre coinvolto un’organizzazione media americana imparziale, che accompagnerà le équipe russe e ucraine sul campo e documenterà l’intero processo per garantire che le volontà di ciascuna famiglia vengano rispettate fedelmente”, ha osservato Melania Trump.

Nel ricostruire l’intervento della first lady, la Casa Bianca spiega che Melania Trump “ha avviato le discussioni con entrambe le nazioni e parti allineate sugli obiettivi, procedure tecniche, tempistica, processi e termini”. E viene puntualizzato che la moglie di Donald Trump ha agito “nell’ambito del suo ruolo formale di Intermediario esclusivo”. La stessa first lady spiega come, secondo l’accordo da lei negoziato, avverrà l’intervento umanitario, con “leader civili di entrambi i Paesi che lavoreranno insieme per andare a trovare i residenti di Oleshky nelle loro case e determinare il livello di assistenza necessario. I residenti che vorranno andare vie riceveranno supporto coordinato e il trasferimento nella destinazione che vorranno. Prevedo che alcuni vorranno andare in Russia – aggiunge – alcuni in Ucraina“. Inoltre, ‘ho anche ottenuto che un media americano imparziale accompagni i team russi e ucraini sul terreno, svolgendo un ruolo significativo per assicurare che i desideri di ogni famiglia vengano rispettati’. Infine la Casa Bianca rivela che “le urgenti circostanze di Oleshky sono state presentate all’attenzione della first lady durante colloqui privati” a margine di un evento da lei presieduto in occasione sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu. “Io e il mio rappresentante abbiamo fatto immediatamente leva sui canali di comunicazione stabiliti con Russia e Ucraina attraverso le sei precedenti riunificazioni di 34 bambini – conclude Melania Trump – entrambe le nazioni hanno immediatamente assegnato team per coordinare il complesso meccanismo coinvolto, compreso lo sminamento. Tutte le parti hanno lavorato senza sosta fino a questo momento”.

Papa Leone nei giorni scorsi aveva sollecitato una tregua nella città, martoriata dai combattimenti. In una telefonata con Zelensky, il Pontefice aveva richiamato “la grave situazione”, così come aveva già fatto giovedì scorso, all’indomani del suo intervento per un tumore al polmone, con Vladimir Putin al quale aveva chiesto una tregua umanitaria che consentisse di dare sollievo e una via di fuga sicura ai residenti rimasti intrappolati, esortando le parti in causa a trovare insieme una soluzione. Qualcosa sembrava in effetti muoversi: il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, aveva riferito che Kiev e Mosca stavano raggiungendo un accordo sui dettagli finali per l’evacuazione dei civili verso il territorio sotto controllo ucraino da Oleshky e altre località occupate, per un totale di circa seimila persone.

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