Il mondo FQ

Mondo

Ultimo aggiornamento: 20:24 del 23 Ottobre

Cisgiordania, Tajani: “Inaccettabile l’arresto delle 5 donne prese dall’esercito israeliano”. Previsto il rientro sabato

Il vice premier e ministro degli Esteri ha commentato in un punto stampa a Istanbul il fermo di ieri vicino a Hebron delle attiviste italiane da parte di Israele
Icona dei commenti Commenti

”Chiediamo la liberazione immediata delle 5 donne che sono state prese dall’esercito israeliano” in Cisgiordania, ”speriamo che possano essere rimandate in Italia nelle prossime ore. È inaccettabile quello che è successo, non stavano commettendo alcun reato”. A parlare è il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che in un punto stampa a Istanbul ha commentato il fermo ieri vicino a Hebron di cinque attiviste italiane da parte dell’esercito israeliano. Il ministero ha poi annunciato che le attiviste rientreranno sabato.

“Non siamo d’accordo. Noi siamo perché il popolo palestinese possa finalmente realizzare il proprio sogno” di uno Stato, “vivendo in pace con Israele che deve avere garantita la propria sicurezza. Ma non è colpendo la popolazione palestinese, soprattutto i pacifici villaggi cristiani, che si risolve il problema della sicurezza di Israele“, ha spiegato poi Antonio Tajani a Istanbul commentando l’annuncio di Netanyahu di una “chiusura totale” della Cisgiordania. “Bisogna disarmare Hamas, bisogna che ci sia stabilità a Gaza, bisogna che i terroristi vengano messi fuori gioco disarmandoli totalmente e questo è un aspetto importante, ma noi non possiamo non riconoscere l’importanza di dar vita ad uno Stato palestinese“.

Ieri la polizia israeliana aveva affermato che alcuni dei fermati sarebbero stati coinvolti nella “promozione del terrorismo” e nell’”esaltazione di attentatori”. L’annuncio era arrivato dopo che la Farnesina ha chiesto chiarimenti urgenti alle autorità israeliane sul fermo delle connazionali, avvenuto mentre accompagnavano agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. Secondo la polizia israeliana, gli attivisti “hanno violato la legge e si sono nascosti dietro la raccolta delle olive”. Sarebbero entrati “senza coordinamento in una zona militare chiusa”, rifiutando gli ordini delle Forze di difesa israeliane (Idf). Il comunicato riferisce del fermo di undici attivisti stranieri e un palestinese a Hebron, sostenendo che alcuni sarebbero coinvolti anche in “attività di organizzazioni ostili a Israele”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione