Il mondo FQ

Politica

Ultimo aggiornamento: 19:10 del 19 Ottobre

La chiama legge “anti-maranza”, ma la Lega ha difficoltà a definire il termine. Salvini: “Non ne ho idea”. Iezzi: “È chi compie certi tipi di reati” (e cita strage e sfruttamento del lavoro)

Icona dei commenti Commenti

Momenti di confusione durante la conferenza stampa della Lega in via Bellerio a Milano per presentare il dettagli della proposta di legge sulla concessione e sulla revoca della cittadinanza. Dopo averla soprannominata legge “anti-maranza” gli esponenti del Carroccio hanno però non poche difficoltà a definire il significato giuridico del termine “maranza“. Rispondendo alla domanda de ilfattoquotidiano.it, il vicepremier Matteo Salvini passa subito la parola al deputato “estensore” della proposta, Igor Iezzi, che parla inizialmente di accezione culturale citando l’ipotesi dell’origine dalla crasi tra “marocchino” e “zanza“.

Mentre il leader della Lega replica con un “non ne ho idea“, Iezzi continua: “Tra gli italiani di seconda generazione molti sono maranza, cioè coloro che compiono dei reati“. Così il deputato del Carroccio elenca una lunga lista di reati che definisce “tipici del maranza“. Un “catalogo” che spazia dall’oltraggio al pubblico ufficiale all’associazione di tipo mafioso, fino all’interruzione di gravidanza non consensuale, sfruttamento del lavoro e strage. Reati che per la Lega dovrebbero portare alla preclusione della cittadinanza e che, ad avviso del partito di Salvini, sono alla base della definizione del termine.

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.