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Che cos'è la ME: la sindrome da fatica cronica che non ha una cura - 2/2

L'ex olimpionica britannica, oggi 32enne, racconta alla BBC il dramma della ME, l'encefalomielite mialgica: "Mi sento come se avessi perso tutto". Che cos'è la sindrome da fatica cronica
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Che cos’è la ME: la sindrome da fatica cronica che non ha una cura

L’encefalomielite mialgica (ME/CFS), conosciuta anche come sindrome da fatica cronica, è una malattia cronica che coinvolge più sistemi dell’organismo. I sintomi comprendono una stanchezza grave e persistente che non migliora con il riposo, disturbi del sonno, dolori muscolari e difficoltà di concentrazione e memoria. La caratteristica principale è il peggioramento delle condizioni dopo sforzi anche minimi, fisici o mentali, oppure in seguito all’esposizione a luci e rumori. I sintomi possono intensificarsi anche a distanza di ore o giorni.

La gravità varia da paziente a paziente. Nei casi più severi le persone affette possono rimanere a letto quasi tutto il giorno e uscire di casa soltanto per necessità essenziali. Sono possibili anche mal di testa, disturbi delle funzioni corporee autonome e manifestazioni simili a quelle di un’infezione. La malattia colpisce soprattutto le donne e gli adulti giovani, ma può interessare anche bambini e adolescenti.

Le cause precise non sono ancora note. La ME/CFS compare spesso dopo infezioni virali, come mononucleosi, influenza e Covid-19, ed è diagnosticata anche in una parte delle persone con long Covid. Non esistono test diagnostici specifici: la diagnosi si basa sui sintomi e sull’esclusione di altre patologie. Non è disponibile una cura specifica. Alcuni farmaci possono alleviare i sintomi, mentre ai pazienti viene raccomandato il pacing, una gestione individuale delle energie per ridurre il rischio di peggioramenti dopo lo sforzo.

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