Shampoo, creme e detergenti: attenzione agli ingredienti che possono rilasciare formaldeide. Quali sono, i rischi per la pelle e come riconoscerli sull’etichetta
Aprire un flacone di shampoo, una crema viso o un detergente e pensare di trovarsi davanti a un prodotto “naturale” solo perché la confezione è verde o decorata con immagini di foglie e fiori è un errore molto comune. Il mondo della cosmetica spesso comunica attraverso colori, profumi e parole evocative, ma è l’INCI, cioè la lista degli ingredienti, a raccontare davvero cosa contiene un prodotto.
Tra gli ingredienti che meritano attenzione troviamo alcuni conservanti chiamati “rilasciatori di formaldeide”: sostanze utilizzate da decenni dall’industria cosmetica per limitare la proliferazione di batteri e muffe nei prodotti a base acquosa, ma che possono rappresentare un problema soprattutto per le persone già sensibilizzate o con una pelle particolarmente reattiva.
Per capire il perché, partiamo dalla formaldeide. Si tratta di una sostanza con un’importante azione antimicrobica, ma anche con un noto potenziale sensibilizzante. È classificata dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) come cancerogena per l’uomo in caso di esposizione per inalazione, in particolare in ambito occupazionale e a determinate concentrazioni. Per questo motivo la formaldeide come ingrediente aggiunto direttamente nei cosmetici è vietata nell’Unione europea. Tuttavia, alcuni conservanti possono liberarne piccole quantità nel tempo: sono proprio i cosiddetti rilasciatori di formaldeide. La loro funzione è di creare un ambiente sfavorevole alla crescita dei microrganismi.