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Scontri a Milano, Meloni si rivolge alle opposizioni “Ogni reticenza diventa giustificazione”. Sala: “Ragioni comprensibili, violenze ingiustificabili”

Scontri a Milano, Meloni si rivolge alle opposizioni “Ogni reticenza diventa giustificazione”. Sala: “Ragioni comprensibili, violenze ingiustificabili”
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È un coro di condanne da parte della politica per le scene di violenza e guerriglia urbana che si sono registrate in diverse città italiane, in particolare a Milano. La manifestazione spontanea “Italia in piazza“, nata sul web, si è trasformata radicalmente quando alcune centinaia di giovani vestiti di nero e in gran parte a volto coperto sono apparsi in mezzo ai manifestanti. Postando un video degli scontri nel capoluogo lombardo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato che “manifestare è un diritto” ma “mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è”.

“A Milano, come mostrano queste immagini – scrive la premier sui social – lanci di pietre contro le Forze dell’Ordine, agenti feriti, danneggiamenti e violenze che hanno costretto a interrompere il corteo. A Torino sono state fermate persone con sanpietrini e martelletti frangivetro. A Bologna i disordini hanno portato alla chiusura precauzionale della stazione ferroviaria. Teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città”. Meloni si rivolge così alle forze politiche di opposizione: “Non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile”, conclude la premier.

Dalla destra arriva anche l’intervento del vicepremier leghista: “Centri sociali, maranza e marciume sinistro avariato. Ci sarà ancora chi li protegge e li difende???”, ha scritto Matteo Salvini su X. E la Lega rilancia la proposta della “cauzione per manifestare”: “Chi scende in piazza per seminare violenza e devastare le nostre città deve risponderne, anche economicamente. Basta scaricare sui cittadini il conto dei danni provocati dai professionisti del caos” hanno sottolineato in una nota congiunta il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e quello all’Interno Nicola Molteni. “Serve approvare subito la proposta della Lega che introduce garanzie finanziarie per le manifestazioni a rischio e responsabilizza gli organizzatori. Pronto l’emendamento. Il diritto di manifestare è sacrosanto – hanno concluso -, quello di distruggere e aggredire non esiste. Basta violenze, basta devastazioni, basta conti pagati dagli italiani”.

Dal fronte del centrosinistra arriva la condanna del sindaco di Milano: “Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili”, ha detto Giuseppe Sala. “La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure – ha aggiunto – di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta”.

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