Il mondo FQ

“In affari con la camorra”, maxi sequestro da 220 milioni di euro per l’imprenditore di Melito Giuseppe Rostan

La Finanza e la Dda di Napoli hanno messo i sigilli anche a 394 immobili tra Napoli e Roma. Rostano è lo zio della consigliera regionale leghista Michela e fratello di Emilio, pochi mesi fa condannato in appello a sette anni per corruzione nell'ambito di una indagine sul voto di scambio politico-mafioso
“In affari con la camorra”, maxi sequestro da 220 milioni di euro per l’imprenditore di Melito Giuseppe Rostan
Icona dei commenti Commenti

È riconducibile all’imprenditore edile Giuseppe Rostan e ai componenti del suo nucleo familiare il patrimonio immobiliare del valore di circa 220 milioni di euro sequestrato questa mattina dai nuclei Pef della Guardia di Finanza di Napoli e Bologna. Il provvedimento arriva al termine di una attività investigativa economico-patrimoniale che ha accertato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati dal costruttore e il patrimonio accumulato.

Giuseppe Rostan è lo zio di Michela Rostan, consigliera regionale campana della Lega e in passato parlamentare del Pd, Articolo 1, Liberi e Uguali, Italia Viva e Forza Italia. Il fratello di Giuseppe Rostan, Emilio Rostan, padre della consigliera regionale, ad aprile è stato condannato in appello a sette anni e quattro mesi con accuse di corruzione, nell’ambito di un’indagine sul voto di scambio politico-mafioso alle elezioni comunali di Melito (Napoli) del 2021.

Il decreto di sequestro delle proprietà di Giuseppe Rostan è stato emesso dalla sezione dell’applicazione delle misure di prevenzione del Tribunale di Napoli, su proposta della Dda guidata da Nicola Gratteri.

Le indagini – si legge in una nota diffusa dalla Procura – hanno ricostruito i rapporti d’affari e le cointeressenze societarie con soggetti “riconducibili ad ambienti camorristici”. E sono state rinforzate dalle dichiarazioni di pentiti che hanno consentito di ricostruire i rapporti tessuti dietro alla realizzazione del Parco Primavera a Melito e di altre operazioni immobiliari. Per il Parco Primavera ci fu anche un processo per lottizzazione abusiva e altri reati con l’aggravante camorristica, concluso in primo grado nel 2024 con l’assoluzione di Giuseppe Rostan e degli altri imputati.

Il Pef di Bologna e lo Scico hanno passato al setaccio i redditi di Rostan a partire dal 1999 fino al 2016, rilevando una sproporzione tra i redditi dichiarati e le proprietà a lui riconducibili: partecipazioni societarie, disponibilità finanziarie e immobili sparsi tra il Lazio e la Campania.

Sono stati quindi sequestrate quote di tre società operanti nel settore immobiliare e sanitario, e ulteriori beni mobili e immobili, oltre a 394 unità immobiliari tra case, negozi, uffici, depositi, autorimesse, terreni e immobili in corso di costruzione, tra le province di Napoli e Roma. Il decreto riguarda inoltre 12 beni mobili registrati e 28 rapporti finanziari tra conti correnti, polizze e assicurazioni.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione