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Kiev: “SpaceX ha limitato le operazioni militari di Starlink senza avvertirci. E’ una decisione degli Usa”

Serhiy Beskrestnov, esperto di guerra elettronica e consigliere di Zelensky: "Al momento, la restrizione si applica al pacchetto di servizi StarShield e ha causato il fallimento di diverse missioni"
Kiev: “SpaceX ha limitato le operazioni militari di Starlink senza avvertirci. E’ una decisione degli Usa”
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In una notte in cui la Russia ha attaccato Kiev con missili balistici colpendo impianti energetici e facendo morti e feriti, i servizi militari di Starlink hanno funzionato a scarto ridotto. Il primo allarme è arrivato da Serhiy Sternenko: “La scorsa notte, l’operatività dei terminali Starlink è stata limitata. A una velocità superiore a 160 km/h, la connessione ha iniziato a svanire. A seguito, diverse missioni importanti sono state interrotte. Probabilmente l’azienda SpaceX ha eseguito tali misure su richiesta dell’amministrazione Trump”, ha scritto sui social il noto blogger e attivista ucraino. Anche Exilenova+, canale di informazione gestito da un team internazionale, ha sollevato la questione: “Durante la notte, i lettori ci hanno scritto nel bot anche riguardo a limitazioni del funzionamento di Starlink sulla linea del fronte“.

Poco dopo una prima conferma è arrivata da Serhiy Beskrestnov, esperto di guerra elettronica, droni e telecomunicazioni militari e consigliere di Volodymyr Zelensky : “Confermo che questa notte la società SpaceX ha introdotto una limitazione della velocità dei terminali Starlink in movimento. Al momento, la restrizione si applica al pacchetto di servizi ‘militari’ StarShield ed è fissata a una velocità di 100 miglia orarie (circa 161 km/h, ndr)”. I nostri corpi di difesa non avevano ricevuto alcun preavviso riguardo a tale limitazione, e ciò ha causato il fallimento di diverse missioni. È evidente che questa azione non può essere una coincidenza ed è legata all’attuale situazione politica“.

Le conseguenze per Kiev sono pesanti: “Starlink viene utilizzato nella soluzione attualmente più efficace (gli intercettori) per proteggere i nostri cieli dagli Shahed a reazione“, ha aggiunto Beskrestnov in un post successivo, riferendosi ai droni ad alta velocità utilizzati da Mosca, molto difficili da intercettare. “Di fatto, con le loro azioni, i partner ci stanno privando di una delle poche possibilità di difendere il paese dagli Shahed a reazione”. Dopo alcune ore la situazione sarebbe peggiorata: “Arrivano segnalazioni da parte dei militari che per i nostri operatori sono state appena inasprite le restrizioni sull’uso dei terminali di comunicazione satellitare Starlink. La velocità oltre la quale la connessione inizia a sparire è di 60-70 km/h“, ha aggiunto Sternenko.

I rallentamenti di Starlink sono giunti dopo 48 ore confuse, durante le quali Donald Trump ha annunciato il controverso accordo con Vladimir Putin per l’importazione di gasolio russo, seguito da ripetute richieste all’Ucraina di sostituire Volodymyr Zelensky come presidente, e infine dall’annuncio da parte del tycoon di un ” cessate il fuoco energetico ” unilaterale tra Russia e Ucraina. Da allora Kiev sostiene di essersi astenuta dall’attaccare le raffinerie di petrolio russe, mentre Mosca ha continuato e rivendicato la propria offensiva contro le infrastrutture energetiche ucraine, l’ultima delle quali la scorsa notte, quando sono state colpite diverse centrali elettriche a Kiev.

Tra le autorità di Kiev è palpabile il timore che Washington sia lentamente abbandonando il paese. In un’intervista a Npr, Zelensky ha dichiarato che l’amministrazione Trump ha avvertito della possibilità di interrompere la condivisione di informazioni di intelligence se l’Ucraina non cesserà gli attacchi alle raffinerie di petrolio in Russia: “Lo hanno detto ai miei generali, non a me – ha detto il presidente ucraino -. Che tutto si sarebbe fermato… I miei generali hanno detto di aver ricevuto queste informazioni a livello militare… Hanno ricevuto informazioni secondo cui questo ( lo scambio di informazioni, ndr) si sarebbe potuto fermare”.

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