Il mondo FQ

“La minicar era grigia, poi l’abbiamo riverniciata nera dopo un incidente”: il racconto del meccanico sull’auto dei due ragazzi che hanno confessato

Stefano Mazzatelli, titolare della Kyt Racing a Boccea, ricostruisce gli interventi sulla Aixam Gto Emotion: dalla verniciatura nero opaco dopo un incidente alle nuove grafiche richieste a settembre. Il logo con il serpente rosso sarebbe uno degli elementi utili a identificare il mezzo utilizzato nelle sei aggressioni contestate
“La minicar era grigia, poi l’abbiamo riverniciata nera dopo un incidente”: il racconto del meccanico sull’auto dei due ragazzi che hanno confessato
Icona dei commenti Commenti

La minicar era grigia, poi è diventata nero opaco dopo un incidente che aveva danneggiato la parte posteriore. A raccontare le modifiche apportate al mezzo è Stefano Mazzatelli, titolare della carrozzeria Kyt Racing, già 3M Racing, in zona Boccea. La vettura sarebbe stata utilizzata da due minorenni, di 16 e 17 anni, per sei aggressioni a Roma, tra cui quella ai danni dell’attore Davide Iacopini, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre. I due ragazzini hanno confessato le aggressioni. Azioni, a loro dire, portate a termine per noia.

Sulla Aixam Gto Emotion, modello il cui prezzo di listino parte da 17mila euro, il proprietario aveva applicato tre adesivi: due sui vetri laterali posteriori e uno sul cofano. A distinguere la vettura anche un kit estetico composto da paraurti, parafanghi e mascherina anteriore con il logo di un serpente, per un costo compreso tra 1.700 e 2.000 euro.

Il disegno rosso, simbolo della carrozzeria, sarebbe uno degli elementi che hanno contribuito a individuare la minicar. Realizzato nel 2016 dal figlio di Mazzatelli, il serpente è diventato un motivo molto richiesto nel mondo delle microcar. La sua diffusione, spiega il titolare, ha raggiunto anche altri ambiti: lo stesso logo è stato trovato sulle scatole di alcuni fuochi d’artificio di importazione. Mazzatelli descrive il giovane proprietario come appassionato di personalizzazioni e capace di intervenire direttamente sulla vettura. Le luci e i diversi led, riferisce, erano stati montati dallo stesso ragazzo, che mostrava una particolare predisposizione per i lavori sulla propria auto.

Il primo passaggio in carrozzeria risale a marzo, quando il giovane (“una faccia pulita”) era arrivato insieme alla madre per ritirare la minicar riparata. L’ultima visita sarebbe avvenuta a inizio settembre, quando aveva chiesto nuove grafiche adesive.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione