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Ultimo aggiornamento: 16:18

Ilva, l’attacco di Renzi a Meloni: “Come i Blues Brothers, mi stupisco non dia la colpa anche a De Pretis e Crispi”

Il leader di Italia Viva ironizza sulla premier che ha cercato di scaricare le responsabilità della crisi sui predecessori: "La vera colpa è di Urso"
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“Sull’Ilva, presidente, l’ho vista in versione Blues Brothers, le mancavano soltanto gli occhiali scuri. Lei prima è partita con un evergreen dicendo che è colpa di Monti, Renzi… diamo la colpa sempre, mi stupisco che ancora non si dia la colpa all’evidente responsabilità di De Pretis, di Crispi. C’è una evidente responsabilità nella storia di questo Paese, è sempre colpa di quelli di prima, e non del fatto che da quattro anni ci state voi”. Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha attaccato la presidente del Consiglio in aula al Senato, durante le sue comunicazioni in vista del prossimo Consiglio Ue.

La presidente del Consiglio si era soffermata anche sulla situazione dell’acciaieria, respingendo le accuse per lo stato comatoso di tutti gli impianti, dove gli operai sono in sciopero da lunedì. “Comunque sull’Ilva, ci sono stati 12 decreti, 8 diretti e 4 collegati, c’è stata una serie di misure che voi avete preso sull’Ilva, ma c’è un fatto simbolico: il 4 settembre del 2026, quando a Bari il governo Meloni festeggiava il record di longevità, nelle stesse ore a 100 chilometri di distanza, a Taranto, partivano 2.495 lettere di licenziamento che sono arrivate agli operai dell’Ilva e che non sono state firmate – ha ironizzato – né da Agostino De Pretis né da Mario Monti, ma dalla incapacità di un governo che ha Urso al ministero dello Sviluppo economico di affrontare il principale problema di crisi aziendale”. Quindi ha concluso: “È colpa vostra se l’Ilva è in queste condizioni”.

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