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Ultimo aggiornamento: 13:40

L’addio a Report di Ranucci: il video con gli scatoloni pieni e i ricordi. “Finisce una storia durata vent’anni, non rimpiango nulla”

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“Finisce una storia durata vent’anni. Raccolgo i ricordi che mi hanno accompagnato in circa cinquecento puntate di Report“. Dopo l’ordinanza del Tribunale che ha respinto il suo ricorso urgente per il reintegro, Sigfrido Ranucci abbandona la sua stanza nella palazzina Rai di via Teulada, dove c’è la redazione del programma d’inchiesta. L’ex conduttore posta un video sui social in cui mostra gli scatoloni pieni e alcuni oggetti accumulati nel suo percorso alla guida della trasmissione. “L’avevo messo in conto e ho sempre cercato di immaginare come sarebbe andata: mi sono figurato tanti scenari, ma mai avrei pensato a modalità così mostruose. Tuttavia non rimpiango nulla di quello che ho fatto. Rifarei tutto, perché ho scelto di difendere dei principi, ho scelto di non piegare la schiena davanti a nessuno, neppure davanti alle mie paure o incertezze, anche quando mi sarebbe stato più comodo, e mi avrebbe portato delle utilità. E a volte scegliere serve a spiazzare, a trasformarsi in pastori maremmani per indicare la strada agli altri. L’amore per la libera informazione, l’amore per lo spirito del servizio pubblico, per la Rai”, scrive Ranucci.

La colonna sonora scelta per il video è “L-O-V-E“, di Nat King Cole. “Durante i funerali di Agnès Lassalle, l’insegnante di spagnolo di Saint-Jean-de-Luz uccisa con una coltellata al cuore da un sedicenne, il suo compagno, Stéphane Voirin, ha deciso di renderle omaggio ballando da solo davanti alla bara sulle note di “L-O-V-E” di Nat King Cole, la loro canzone. All’improvviso tutti i presenti hanno cominciato a danzare, trasformando la commozione in condivisione. Trasformare il dolore in resilienza: è quello che farò, con la promessa di rivederci prima o poi“, scrive il giornalista. “Mi dispiace non aver potuto salutarvi dallo studio di Report. Separarsi, a volte, è un dolore così dolce. Ma non si vede bene che con il cuore, e per questo non posso che ringraziarvi per la passione e la dedizione con cui mi avete seguito in questi anni e che, nonostante tutto, ancora oggi mi donate”, conclude.

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