Il mondo FQ

Politica

Ultimo aggiornamento: 17:48

Piemonte, l’assessore regionale per l’Ambiente: “Centrali nucleari per supportare i consumi di energia dei data center”

In Piemonte è stata proposta già la realizzazione di cinque data center cosiddetti hyper scale, cioè da almeno 50 Megawatt
Icona dei commenti Commenti

“È imprescindibile pensare all’energia nucleare per supportare i volumi” di consumo di corrente richiesti dai data center. La frase è stata pronunciata pochi giorni fa da Matteo Marnati, assessore della Regione Piemonte per l’ambiente e l’Innovazione durante un convegno all’Ordine degli Avvocati. Sul momento era passata quasi inosservata, ma il Collettivo Gramsci ieri l’ha rilanciata. E potrebbe suscitare un acceso dibattito in provincia di Torino e in tutto il Piemonte. In pratica si dice che per supportare gli enormi data center che sono stati progettati le fonti attuali di produzione di energia elettrica non bastano e saremo costretti a fare ricorso al nucleare.

Non un dettaglio visto che in Piemonte è stata proposta già la realizzazione di cinque data center cosiddetti hyper scale, cioè da almeno 50 Megawatt. Parliamo tanto per cominciare di quello di Moncalieri con i suoi 576 Megawatt, ma poi anche a Grugliasco, Settimo Torinese e Caselle in provincia di Torino e di Trino in provincia di Vercelli. E qui, appunto, si inseriscono le preoccupazioni degli abitanti: “Soltanto l’impianto di Moncalieri, il più grande d’Italia, prevede un investimento da 5 miliardi e consumerà tanta energia elettrica quanto tutte le abitazioni di Torino”, spiegano gli attivisti del Collettivo Gramsci che hanno presentato il video e uno studio sull’impatto del data center a Moncalieri. Aggiungono: “Secondo la nostra ricerca, le centrali nucleari utilizzate per alimentare i data center dovrebbero essere costruite vicino ai nuovi impianti. Questo significa, stando anche alle dichiarazioni, che rischiamo di dover costruire diverse centrali nucleari in Piemonte”.
Il sindaco di Moncalieri Lorenzo Mauro nei giorni scorsi, dopo le polemiche, ha reso noto che il progetto di data center, per il quale è stata presentata domanda a fine luglio, “così com’è non è accoglibile“. Mancano garanzie sull’impatto ambientale ed energetico. Ma il discorso non è chiuso. Adesso, però, le parole di Marnati aggiungono un ulteriore capitolo al dibattito sui nuovi data center: le centrali nucleari.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione