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Ultimo aggiornamento: 17:39

Scontro Procaccini-Balzano. “Su Israele dite cazzate”. “Le dice lei, solo che è molto più pagato di noi. Rispetti chi fa informazione”

Diretta tesissima a Radio Cusano: l'europarlamentare di FdI attacca i conduttori sul 7 ottobre e sul caso Flydubai.
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Bagarre in diretta a Battitori liberi, su Radio Cusano Campus, tra Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, e i conduttori della trasmissione, Gianluca Fabi, direttore di Cusano News, e Savino Balzano, saggista e scrittore.
Al centro dell’acceso confronto c’è una vicenda di cui si discute da giorni a Bruxelles e Strasburgo: l’eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan, esponente di La France Insoumise, ha rimosso la bandiera israeliana durante una mostra commemorativa delle vittime dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, allestita nei locali del Parlamento europeo. Nell’occasione è caduta anche la bandiera dell’Unione europea, fissata alla stessa base. Hassan ha ammesso di aver rimosso quella israeliana, ma ha negato di aver toccato quella europea, contestando inoltre l’esposizione, organizzata in collaborazione con l’ambasciata di Israele, perché a suo giudizio offriva una rappresentazione “a senso unico” dei fatti. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha annunciato verifiche sull’accaduto.

Procaccini, che già in una nota aveva definito “allucinante” l’episodio, viene interpellato da Fabi per chiarire i contorni della vicenda. L’europarlamentare risponde con un tono irritato e a tratti supponente, che manterrà per buona parte del collegamento: conferma l’accaduto, parla di frasi sconnesse urlate e di bandiere abbattute, ricorda la strage del 7 ottobre 2023 e accusa Hassan e altri soggetti non meglio precisati di condividere il punto di vista di Hamas, cosa che giudica “oggettivamente folle”.
Poi passa all’attacco dei due conduttori, accusandoli di aver detto “cazzate” poco prima, quando avevano affrontato la questione di una possibile conoscenza preventiva dell’attacco di Hamas da parte di Benjamin Netanyahu e della presunta mancata reazione delle autorità israeliane. Altre “cazzate”, secondo l’europarlamentare, sarebbero le notizie emerse sul caso del copilota del volo Flydubai.

Fabi ribatte immediatamente: “Guardi che queste cazzate le ha scritte il Wall Street Journal“.
Procaccini non arretra e considera quelle ricostruzioni un’offesa alla memoria delle vittime del 7 ottobre, accostandole alle teorie complottiste.
Balzano interviene a sua volta: “Onorevole Procaccini, non so se lei è informato del fatto che quello che lei definisce cazzata è stato scritto da un giornale israeliano come Haaretz, cioè non è un’invenzione dei propal che tanto vi tengono svegli la notte“.
L’europarlamentare replica sottolineando l’orientamento politico di Haaretz e sostenendo che nemmeno “quel giornale di estrema sinistra” abbia mai lasciato intendere che il governo israeliano o il Mossad fossero a conoscenza del dirottamento.
Balzano lo invita allora a entrare nel merito: “Noi stiamo parlando del 7 ottobre. Haaretz ha scritto del 7 ottobre, ha denunciato l’applicazione della direttiva Annibale e la sua evoluzione. Dovrebbe approfondire, onorevole. Studi“.

La tensione sale ulteriormente. Fabi insiste sull’attendibilità delle fonti citate a proposito del copilota, Balzano ironizza sull’atteggiamento dell’ospite, osservando sarcasticamente che Procaccini è evidentemente più autorevole della testata americana.
L’eurodeputato, visibilmente seccato, si porta le mani al volto, mentre Fabi fa notare che il Wall Street Journal non può certo essere liquidato come un giornale di sinistra: “Perché le dà fastidio leggere che il copilota era stato bandito dall’Oman e che la lista era stata data a Israele?”.
“Lei prima ha detto che è tutto finto”, replica Procaccini.
A quel punto Balzano insorge: “Ma lei sembra verosimile? Lei è un rappresentante delle istituzioni: se la pone qualche domanda o si beve passivamente tutto quello che le raccontano? Perché non è confortante per noi cittadini sapere che uno che ha il suo incarico si beva tutto quello che gli raccontano per partito preso. Si ponga qualche domanda prima di venire qua con questa spocchia insopportabile a dire che noi diciamo cazzate. È una sua responsabilità interrogarsi prima di venire qua con questa spocchia annoiata a dirci che diciamo cazzate”.
E rincara la dose: “Può anche interrompere questo collegamento e andare dove cazzo vuole prima di accusarci di dire cazzate, ha capito? Perché le cazzate le dice lei, solo che lei è molto più pagato di noi per dirle. Ma roba da matti”.

Fabi precisa ancora una volta che le affermazioni contestate si basano su fonti giornalistiche ben individuate.
Balzano, ormai esasperato, aggiunge: “Arriva questo qua a dire che diciamo cazzate, ma chi cazzo è questo? Si ridimensioni e abbia rispetto per chi fa informazione”.
Il direttore di Cusano News tenta nuovamente di riportare il confronto sul merito delle notizie: “Ma perché non è contemplabile porsi dei dubbi rispetto a quanto scrive il Wall Street Journal? Sono dubbi che si stanno ponendo tutti i quotidiani. Noi saremo per lei l’ultima ruota del carro, ma altri autorevoli giornalisti stanno ponendosi dei quesiti. Ma ce la dobbiamo porre qualche domanda o no? Perché è lesa maestà?“.
“Perché diverge da quello che dice l’Istituto Luce”, commenta sarcasticamente Balzano.

Procaccini scuote la testa, con un’espressione contrariata: “Guardi, ho appena finito la commemorazione delle vittime del 7 ottobre”.
“Sì, domani, se le avanza un po’ di tempo, vada a commemorare il genocidio palestinese“, ribatte Balzano.
E aggiunge: “Lei si commuove solo per le vittime israeliane”.
L’europarlamentare afferma che quelle parole lo feriscono particolarmente, si dice pentito di aver accettato il collegamento e giudica “indegne e vergognose” le affermazioni ascoltate durante la trasmissione.
Fabi gli chiede di precisare a quali parole si riferisca. Balzano osserva di non averlo capito neppure lui. Procaccini replica sostenendo di saperne un po’ più di Radio Cusano. È la scintilla che fa esplodere definitivamente la protesta di Balzano: “Qual è il suo problema con Cusano? Si sciacqui la bocca prima di parlare di Radio Cusano. Ma scusate, sbattiamogli il telefono in faccia. Non è accettabile che Procaccini ci insulti”.

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