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Attacco al sito della Farnesina, “mitigato dai sistemi di sicurezza”. L’ipotesi di un’azione eseguita degli hacker filorussi di NoName057(16)

Tajani: "La cybersicurezza è un elemento centrale. Abbiamo rafforzato negli ultimi mesi le nostre capacità di prevenzione, monitoraggio e risposta alle minacce"
Attacco al sito della Farnesina, “mitigato dai sistemi di sicurezza”. L’ipotesi di un’azione eseguita degli hacker filorussi di NoName057(16)
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Da giovedì mattina il sito del Ministero degli Affari Esteri è stato bersaglio di un attacco informatico. A riferirlo è stata la stessa Farnesina, precisando che l’azione è stata efficacemente “mitigata dai sistemi di protezione” e che non ha provocato disservizi. Il ministero sta monitorando costantemente la situazione in collaborazione con il Polo Strategico Nazionale e con le autorità competenti. Sotto osservazione sono anche i siti delle sedi diplomatico-consolari italiane all’estero, sui quali sono in corso verifiche per accertare che non vi siano stati o non siano in corso tentativi analoghi.

Dietro l’attacco ci sarebbero gli hacker filorussi di NoName057(16), già protagonisti in passato di azioni contro obiettivi italiani. L’attacco sarebbe stato condotto con una modalità DDoS, Distributed denial of service: il sito bersaglio viene investito da un’enorme quantità di richieste di accesso, con l’obiettivo di sovraccaricare i sistemi e renderli indisponibili. In questo caso, tuttavia, le difese informatiche hanno retto.

Fin dalle prime ore della mattina si è attivata la Polizia postale, che sta svolgendo gli accertamenti sull’accaduto. È stato inoltre attivato il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche. Anche l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale è intervenuta, prendendo contatto con il ministero.

L’attacco arriva mentre la Farnesina rivendica un rafforzamento delle proprie difese informatiche. “La cybersicurezza è un elemento centrale della riforma della Farnesina approvata lo scorso anno. Abbiamo rafforzato negli ultimi mesi le nostre capacità di prevenzione, monitoraggio e risposta alle minacce, adottando tutte le necessarie contromisure anche sul piano tecnologico”, ha sottolineato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Proprio nei giorni scorsi il ministro e vicepremier aveva illustrato al ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, durante la sua visita a Roma, il funzionamento della Sala Operativa Csirt, il Computer Security Incident Response Team impegnato nel contrasto delle minacce informatiche.

Sul fronte europeo, l’Italia ha inoltre deciso di lavorare insieme alla Romania e ad altri Stati membri per portare nelle prossime riunioni europee proposte di designazione degli attori ritenuti responsabili di attacchi cyber, anche quelli rivolti contro istituzioni italiane.

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