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Ultimo aggiornamento: 19:05

Scarpinato: “Stragi e depistaggi, ecco perché la destra riscrive la storia. Per questo non mi vuole in commissione Antimafia” – Video

Il senatore M5s Scarpinato racconta perché la destra lo vuole fuori dalla commissione Antimafia e cosa c'entrano le stragi del '92-93
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“Ho depositato in commissione Antimafia 57 pagine di memorie con tutti i buchi che riguardano le stragi in Italia, allo scopo di ricostruire la verità storica di un pezzo fondamentale del nostro Paese. La risposta è stata no, che non si può fare. E da lì è iniziata una vera e propria guerra nei miei confronti”. In un lungo video, il senatore del Movimento 5 stelle, Roberto Scarpinato, ripercorre quanto successo in questa legislatura, con le sue richieste – inascoltate – di approfondire le stragi del 1992-’93 in una prospettiva più ampia di quella della sola responsabilità di Cosa nostra; il successivo tentativo di escludere lui e Cafiero de Raho dalla commissione e la vicenda più recente che ha riguardato Gioacchino Natoli.

“Il problema è che quelle stragi sono legate ai partiti che oggi compongono il governo. E quindi hanno paura che la verità venga a galla” ha continuato l’ex magistrato, citando la nascita di Forza Italia, i rapporti tra Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, gli esponenti della “borghesia mafiosa” entrati in Parlamento e i legami tra i politici di destra e i terroristi neri.

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