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Kimi Antonelli come Sinner? Il principe Alberto di Monaco lo corteggia, ma il padre chiude la porta: “Stiamo bene a San Marino”

Il pilota bolognese vive nella Repubblica del Titano, dove è residente e gode di un regime fiscale molto vantaggioso
Kimi Antonelli come Sinner? Il principe Alberto di Monaco lo corteggia, ma il padre chiude la porta: “Stiamo bene a San Marino”
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Kimi Antonelli come Jannik Sinner? Nei giorni scorsi si è diffusa la voce di un possibile trasferimento del pilota italiano leader del Mondiale di F1 a Montecarlo. Una circostanza negata nettamente dal padre, Marco Antonelli, che intervistato dal Resto del Carlino ha chiarito: “Noi stiamo bene e al momento non abbiamo bisogno di cambiare. Non sappiamo chi abbia messo in giro questa voce. Sono a San Marino da sette anni e a mio figlio è sempre piaciuta”. A mettere in giro la voce è stato niente di meno che il principe Alberto di Monaco, che in una precedente intervista al Corriere della Sera aveva dichiarato: “Anche Kimi Antonelli sta pensando a trasferirsi a Monaco“.

Insomma, pare in atto una battaglia tra i due piccoli Stati per accaparrarsi le fortune del 20enne bolognese, destinato a una carriera luminosa in Formula 1, che già quest’anno potrebbe portare al titolo Mondiale. Sia il principato di Monaco che la Repubblica di San Marino offrono ovviamente importanti vantaggi fiscali, motivo per cui a Montecarlo vivono tantissimi sportivi di fama mondiale. Se Sinner ha scelto Monaco per la sua vicinanza a Bordighera, dove si allenava ancora ragazzino nell’accademia di Piatti, per Antonelli la scelta di San Marino è stata ancor più naturale: nella Repubblica del Titano il padre Marco ha una scuderia automobilistica insieme a un’altra realtà, entrambe nel settore del motorsport.

Antonelli risulta residente a San Marino dal 2024, dove vive stabilmente: è tecnicamente un residente atipico in regime fiscale agevolato. La Repubblica più antica e piccola del mondo è competitiva quanto il Principato di Monaco in questi termini: la normativa prevede per i redditi prodotti all’estero (è il caso di Antonelli) un’imposta sostitutiva pari al 7% sul cosiddetto “netto frontiera”, cioè il reddito al netto delle eventuali imposte già pagate nel Paese in cui viene prodotto. Soprattutto, però, l’imposta non può essere superiore a 100mila euro per ogni esercizio fiscale.

Il pilota italiano ha anche la sua base a San Marino: la casa, gli allenamenti alla piscina del Multieventi Sport Domus, i giri in bici e la partecipazione a diversi eventi locali dimostrano la sua connessione con il tessuto della Repubblica del Titano. Il padre conferma: “San Marino è un ottimo compromesso generale anche per un pilota di F1, noi stiamo bene e al momento non abbiamo bisogno di cambiare”.

Il Segretario di Stato allo Sport della Repubblica, Rossano Fabbri, conferma la volontà di tenersi stretto Antonelli: “Non mi risulta al momento che ci sia alcuna decisione di Antonelli di lasciarci. Del resto, lui ha sempre detto pubblicamente di trovarsi molto bene nel nostro Paese”, ha detto in un’intervista sempre al Resto del Carlino. Fabbri ha aggiunto: “La sua famiglia vive qui da diversi anni e questo dimostra che il nostro Paese possiede già le caratteristiche capaci di essere apprezzate da persone che hanno la possibilità di scegliere dove vivere”. Ovviamente, però, non si può nascondere il tema delle tasse: “Gli aspetti economici e fiscali hanno naturalmente il loro peso, ma non spiegano da soli queste scelte”, conclude il Segretario di Stato per lo Sport. Non sono però l’unico motivo per cui Kimi Antonelli ha scelto San Marino. Con buona pace degli “amici” di Montecarlo. Sicuramente, né lui né i tennisti italiani che vivono in territorio monegasco hanno intenzione di riportare la residenza in Italia e di pagare qui le tasse.

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