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Morto Gabriele Sabatini, ex calciatore e allenatore: aveva 50 anni. Un’intera comunità calcistica in lutto: “Lasciava un segno profondo in tutti coloro che condividevano con lui il campo e la vita”

Aveva iniziata a giocare a calcio nelle giovanili del Milan, poi è diventato un simbolo del calcio spezzino. Lascia una moglie, due figli e i genitori
Morto Gabriele Sabatini, ex calciatore e allenatore: aveva 50 anni. Un’intera comunità calcistica in lutto: “Lasciava un segno profondo in tutti coloro che condividevano con lui il campo e la vita”
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È morto ad appena 50 anni Gabriele Sabatini ex calciatore e allenatore, autentico punto di riferimento di un’intera comunità calcistica, quella spezzina, che ora è in lutto. Sabatini lascia la moglie Francesca Rollini, due figli e i genitori. Messaggi di cordoglio e dolore sono arrivati da tantissime società di La Spezia e dintorni, a partire dalla sua Unione Sportiva Santerenzina. Anche lo Spezia Calcio ha dedicato un messaggio a Sabatini, “tecnico molto apprezzato e stimato nel panorama del calcio dilettantistico spezzino”.

Sabatini aveva iniziata a giocare a calcio nelle giovanili del Milan, indossando anche la maglia della Nazionale Under15 e Under16. Un grave infortunio gli ha tolto la possibilità di avere una carriera di primissimo livello, ma Sabatini non ha mai abbandonato i campi e il pallone. Da centrocampista e capitano, è diventato soprattutto il simbolo della Sarzanese: sei stagioni da protagonista, compresa una storica vittoria contro lo Spezia Calcio.

Poi la carriera da allenatore, sempre tra i campi di provincia, quelle del calcio dilettantistico. Tante panchine, diverse promozioni. L’ultima esperienza alla Santerenzina, che aveva portato in Promozione Liguria, conclusa a maggio. Proprio la società la ricorda con un post commovente: “Con profondo dolore, rendiamo omaggio all’uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia della nostra società – si legge su Facebook – Gabriele non è stato soltanto un allenatore, ma una persona capace di lasciare un segno profondo in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui il campo e la vita di società”.

Parole condivisi da tutte le società in cui ha militato: “Con la sua passione, i suoi valori e i suoi insegnamenti ha contribuito a costruire una parte della nostra storia, lasciandoci un’eredità che va ben oltre i risultati sportivi – scrive ancora l’Unione Sportiva Santerenzina – Il suo ricordo continuerà a vivere nella Santerenzina e in tutte le persone alle quali ha saputo trasmettere qualcosa. La società, i dirigenti, gli allenatori, gli atleti e tutta la famiglia biancoverde si stringono con affetto alla famiglia e ai suoi cari in questo momento di grande dolore. Ciao Mister, grazie per tutto quello che ci hai lasciato. Sarai sempre parte di noi“.

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