Bulgaria: “Due navi commerciali colpite nel Mar Nero. Senza pace in Ucraina rischio conflitto globale”
Due navi sono state colpite da droni e aerei nella zona economica della Bulgaria nel Mar Nero, ha dichiarato il governo di Sofia citato dall’agenzia di stampa di Stato Bta. L’attacco è giunto durante la notte, a qualche decina di miglia marine dal capo Shabl nell’area settentrionale del Paese, secondo il primo ministro Rumen Radev. Un equipaggio risulta disperso, l’altro di 18 marinai è stato evacuato e si contano due feriti. Al momento non è stata accertata l’origine dei droni. Il capo del governo ha convocato una riunione d’emergenza con i rappresentanti dei ministeri di Difesa, Interno, Trasporti e Ambiente, nonché della Presidenza della Repubblica e dei servizi di sicurezza. Al termine della riunione ha rilasciato una dichiarazione pubblica.
Primo ministro bulgaro: “Difficile e costoso navigare nel Mar Nero”
“Un attacco assolutamente inaccettabile nella zona economica esclusiva bulgara. Una gravissima violazione del diritto internazionale e delle norme marittime”, ha dichiarato Radev. “Quello che sta accadendo rende la navigazione nel Mar Nero estremamente difficile e fa aumentare ulteriormente i costi assicurativi. Se questa guerra in Ucraina non si conclude in tempo, continuerà ad espandersi e ad aumentare il rischio di un conflitto addirittura globale”, ha concluso il premier bulgaro. Misura circa 380 chilometri il confine territoriale della Bulgaria sulla costa del Mar Nero, che insiste sul fianco orientale della Nato.
E’ il primo attacco alla navigazione nella zona economica della Bulgaria, membro dell’Alleanza atlantica. Ieri è stata colpita un’altra imbarcazione cargo nelle acque rumene del Mar Nero. Anche Bucarest aderisce alla Nato.
Un equipaggio disperso, 18 marinai verso l’ospedale: due feriti gravi
Le navi sono state attaccate da diversi droni al largo delle coste bulgare, ha riferito il capo del governo. Secondo la tv di Stato, le due imbarcazioni sono le navi cargo Alfa Watan (battente bandiera del Togo) e la Able battente bandiera di Palau. Stando all’emittente pubblica, a bordo della Able è divampato un grave incendio. L’equipaggio dell’Alfa Watan è invece disperso e la nave affondata, secondo Roumen Nikolov, direttore del Centro di coordinamento delle operazioni di salvataggio marittimo di Varna, citato dalla radio pubblica Bnr. Secondo il premier Radev, non si hanno al momento informazioni sulla sorte dell’equipaggio disperso. I 18 marinai della nave incendiata sono stati evacuati verso gli ospedali della città portuale di Varna: 2 hanno riportato ferite gravi.
Il precedente 24 ore prima: un’altra imbarcazione affondata nel Mar Nero e l’accusa di Zelensky: “E’ stata la Russia”
Il 5 ottobre è esploso un incendio a bordo di un’altra nave mercantile con bandiera di Saint Kitts e Nevis, nella nella zona economica esclusiva della Romania, Mar Nero. Undici persone sono state tratte in salvo e due sono morte, ha riferito l’Agenzia Nova citando il ministero dell’Interno romeno. L’incendio ha provocato l’affondamento dell’imbarcazione, con la Guardia costiera rumena impegnata nei soccorsi con mezzi navali e un elicottero: recuperati 11 membri dell’equipaggio feriti, ma curati. Due membri dell’equipaggio sono deceduti. Secondo il ministero, la nave è affondata completamente e le operazioni di ricerca e soccorso sono proseguite.
Il presidente ucraino Volodimir Zelenski – secondo la testata giornalistica spagnola Democrata.es – ha attribuito alla Russia l’incendio di 24 ore fa, definendolo un “attacco atroce” di Mosca contro “una nave civile in acque neutrali”.