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Ultimo aggiornamento: 14:00

Mattarella ad Assisi: “In questi tempi di guerre insensate, San Francesco ci indica la strada della pace”

Il discorso del presidente della Repubblica ad Assisi in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato alla cerimonia ad Assisi in occasione della festa nazionale di San Francesco, con un discorso impostato sull’eredità pacifista e ambientalista lasciata dalla figura del santo. “La sua personalità, così umile e, insieme, così vigorosa, ha operato conversioni, orientato scelte di vita. E continua a esercitare un fortissimo ascendente su milioni di persone, particolarmente tra i giovani. I caratteri della società italiana – ha proseguito – ne hanno tratto un segno profondo e non possono prescindere dalla sua lezione”. Il presidente ha poi ricordato le guerre in corso nel mondo: “Oggi terribili conflitti insanguinano tante parti del mondo, e da alcune parti si tornano a benedire le armi e a porre gli eserciti sotto insegne religiose: Francesco ci insegna che non c’è colpa maggiore di quella di uccidere altri uomini in nome di Dio. In questi tempi segnati da guerre insensate e crudeli, da ‘tanta violenza, manipolazione, arroganza’, come ha detto, giorni fa, Leone XIV, l’auspicio è che il sole di Francesco possa illuminare il mondo, convertire le menti indurite dall’odio, indicare la via della pace, della speranza, della serena, fraterna convivenza”.

Mattarella ha citato l’undicesimo Canto del Paradiso dove “Dante parla di Francesco come di un sole sorto per il mondo intero, tanto che Assisi andrebbe denominata come Ascesi, come Oriente”. Ricordare oggi “l’insegnamento di Francesco al mondo contemporaneo vuol dire porre luce su alcuni fondamenti decisamente attuali, anch’essi della sua predicazione: la dignità di ogni persona, il rispetto del Creato, la pace. Per il Santo di Assisi infatti ogni credente è stato creato da Dio e va rispettato e amato in quanto tale. Nel secolo di Francesco non vi sono le enormi e decisive questioni dell’inquinamento dell’acqua e della terra, della devastazione delle foreste, del surriscalmento del pianeta che oggi viviamo con crescente preoccupazione, così bene evidenziate dal ‘Laudato sì’ di Papa Francesco”

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