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Ultimo aggiornamento: 20:50 del 2 Ottobre

Videomessaggio di Meloni per la festa dei nonni. E presenta il “Piano nazionale per gli anziani più fragili”

Mentre il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è in sala stampa a Palazzo Chigi al termine del consiglio dei Ministri per illustrare il Documento Programmatico di Finanza Pubblica, il presidente del Consiglio pubblica il video per la festa nei nonni annunciando il varo del Piano anziani fragili.
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“Oggi è 2 ottobre, festa dei nonni, e in questo giorno speciale voglio dire grazie a tutti i nonni e a tutte le nonne d’Italia, a queste persone meravigliose, pilastri delle nostre famiglie, che ci accompagnano per tutta la vita, anche quando purtroppo non ci sono più. Senza i nostri nonni, semplicemente noi non saremmo quello che siamo. Allora, noi oggi vogliamo ringraziarli e vogliamo farlo non solo a parole, ma con una scelta concreta costruita per aiutare in particolare i nostri anziani più fragili, cioè chi ha più di settant’anni e purtroppo non è più autosufficiente. Oggi il governo ha approvato il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana con uno stanziamento di oltre 1 miliardo e mezzo di euro”. Questo l’annuncio del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video-messaggio.

“Attualmente – aggiunge Meloni – una persona non autosufficiente over 70 è costretta a girare tra 1000 uffici, fare 1000 pratiche per richiedere e ottenere l’assistenza sociosanitaria di cui ha bisogno. Noi rivoluzioniamo questo schema e diamo vita a un modello completamente nuovo così chi ha bisogno di assistenza potrà rivolgersi a un solo ufficio, i punti unici di accesso, che dal 1 gennaio 27 saranno progressivamente aperti e attivati nelle case di comunità, cioè le nuove strutture che abbiamo aperto e stiamo aprendo in questi anni grazie al PNRR. Lì l’anziano riceverà una valutazione completa da parte di un’équipe fatta di operatori sanitari e sociali e se necessario riceverà un progetto di assistenza personalizzato e questo progetto indicherà le cure e l’assistenza di cui quella persona ha bisogno e il percorso che dovrà seguire con una particolare attenzione all’assistenza domiciliare perché è soprattutto a casa che una persona anziana si sente più a suo agio e spesso si sente più protetta”.

Questo sistema, secondo il presidente del Consiglio “semplificherà la vita dei nostri anziani più fragili delle loro famiglie dei loro caregiver, un solo ufficio, un’assistenza su misura per ogni persona, servizi potenziati con maggiore personale, uno Stato che accompagna passo dopo passo chi ha più bisogno. È una piccola ma grande rivoluzione che tocca 3 milioni e mezzo di persone e che ha un obiettivo di fondo: costruire una nazione più semplice, più moderna, più capace di prendersi cura dei nostri anziani e dire con un gesto concreto grazie ai nonni”.

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