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“Mangiate la m… che fate mangiare a noi”, la protesta dei rider a Milano sotto la sede di Glovo

Dopo un’assemblea nella sede Usb di via Padova, una cinquantina di rider attraversa Milano in bici e motorino fino agli uffici di Glovo in via Pirelli. Le richieste: salario, tutele e lavoro subordinato
“Mangiate la m… che fate mangiare a noi”, la protesta dei rider a Milano sotto la sede di Glovo
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Una cinquantina di rider in bici e in motorino ha attraversato Milano per arrivare agli uffici di Glovo in via Pirelli, in zona Centrale, e protestare contro le precarie condizioni di lavoro. Non consegnano le solite pizze sotto gli uffici dei dirigenti, ma i cartoni hanno all’interno dello sterco. Lo slogan è: “Mangiate la m… che fate mangiare a noi” e le richieste dei lavoratori parasubordinati ruotano attorno alle paghe e alle tutele. Tra le rivendicazioni dei lavoratori che effettuano le consegne a domicilio c’è quella di diventare lavoratori subordinati, per non avere più come capo l’algoritmo di un’applicazione, ma più tutele.

Prima di raggiungere gli uffici di Glovo con il corteo, i lavoratori si erano riuniti in un’assemblea nella sede Ubs di via Padova. Secondo l’Unione sindacale di base, le direttive europee procedono nel senso di una “contrattualizzazione” del lavoro dei rider. La Procura di Milano, di recente, ha chiesto l’assunzione dei rider di Glovo attraverso l’amministrazione giudiziaria, ma il 21 settembre gip di Milano ha respinto la richiesta, mantenendo il controllo giudiziario sulla società. Il motivo è l’ambito di competenza, che è materia da Tribunale del Lavoro. A settembre, invece, il Tribunale di Torino ha riconosciuto a un rider Glovo il rapporto di lavoro subordinato e il diritto alla retribuzione anche per i tempi di attesa.

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