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Calafiori regala la maglia della Nazionale a un bambino, poi esplode contro gli haters: “In una scena così pura andate a cercare l’errore, mi fate paura”

Il video del gesto del difensore azzurro e della reazione del bambino è diventato virale, ma qualcuno ha avuto da ridire. La replica: "Volete solo generare odio, invidia"
Calafiori regala la maglia della Nazionale a un bambino, poi esplode contro gli haters: “In una scena così pura andate a cercare l’errore, mi fate paura”
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Il video di Riccardo Calafiori che regala la maglia azzurra della Nazionale a un bambino lo hanno visto praticamente tutti. È diventato virale sui social, perché rappresenta plasticamente la pura passione di un bimbo per il pallone e per i suoi protagonisti. Ma nonostante questo, c’è qualcuno che è riuscito a fare polemica anche su questo episodio. Calafiori però ha deciso di rispondere: come spesso fa in campo, dalla difesa è passato al contrattacco.

L’episodio è avvenuto a Bursa al termine della partita Turchia-Italia di Nations League, vinta per 4 a 1 dalla squadra del ct Mancini. Calafiori non è sceso in campo e dopo il match si è fermato per un breve allenamento. Un piccolo tifoso è rimasto a bordo campo ad aspettarlo fino alla fine, per poi chiedergli la maglia. Calafiori ha donato la sua maglietta al bambino turco che è esploso di gioia. Secondo alcuni, però, il difensore dell’Arsenal e della Nazionale non avrebbe mostrato abbastanza entusiasmo ed empatia nei confronti del piccolo tifoso.

Si tratta ovviamente di qualche hater a caccia di polemiche, ma Calafiori non l’ha presa affatto bene e ha voluto rispondere: “Mi fate un po’ paura, sinceramente. Tralasciando il fatto che credo si percepisca chiaramente l’emozione e la felicità sul mio volto, riguardando il video glielo avrei dato un abbraccio in più o gli avrei fatto un altro po’ di carezze, ma purtroppo mi sono ‘lasciato’ distrarre da un altro ragazzo che in quel momento mi chiede anche lui la maglia che gli avevo promesso prima (si vede nel video)”, ha spiegato Calafiori nella sua risposta.

“Ma non é questo il punto”, sottolinea giustamente il difensore azzurro. Che poi ha aggiunto: “Quello che mi fa paura é come anche in una scena così pura come questa, andiate a cercare l’errore, per generare odio, invidia o semplicemente per essere i protagonisti sotto a un video con tante visualizzazioni mi chiedo io?”. Calafiori poi ha concluso: “Di certo la mia emozione non si avvicina nemmeno a quella del bambino, ed é una cosa stupenda, perché mi ricordo bene cosa si prova e trovarsi dall’altra parte tutto d’un tratto ed essere da esempio, credo sia la cosa più appagante che ci sia”.

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