“Sul debito in rapporto al Pil io vi invito a depurare il dato dal debito pubblico dalle rate di cassa del Superbonus”. È dura la mission del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, durante il ‘Question Time’ a Montecitorio. C’è da giustificare e spiegare l’azione economica del governo Meloni all’indomani della mancata uscita dalla procedura d’infrazione.
L’obiettivo dell’uscita dalla procedura d’infrazione europea è stata mancata per lo 0,1%. “Andarci vicino vale a bocce” ironizza Maria Elena Boschi. “Il tema non è che l’Istat ha sottostimato la crescita, il problema è che lei ha sottostimato la spesa che voi non avete conteggiato. E’ per questo che siamo ancora in procedura d’infrazione” afferma la deputata di Italia viva, rivolgendosi a Giorgetti. Boschi aggiunge: “Anche questa cosa stucchevole del Superbonus detta da lei perde un po’ di credibilità perché lei ora ci parla delle rate da pagare, ma quando c’era da decidere del Superbonus lei era ministro del governo Draghi, lei ha acconsentito che ci fossero delle proroghe e i partiti che oggi sono al governo e in maggioranza ne avrebbero chiesto ancora. Era anche nel loro programma quando si sono presentati alle elezioni politiche”.
Poi è il turno del Movimento 5 stelle che chiede d’intervenire sugli extraprofitti per far fronte a caro carburanti e al costo del carrello della spesa. Il ministro dell’Economia parla del lavoro per trovare un accordo in ambito europeo. Risposta che non soddisfa i 5 stelle. “La sua risposta conferma che non avete la minima idea di come intervenire su questo problema – accusa Leonardo Donno – ma lo sa che le famiglie italiane il caro carburanti lo pagano due volte? Una volta al distributore e una volta al supermercato a causa dell’aumento del costo del trasporto delle merci. L’unica cosa positiva che potete fare per per questo Paese è andare casa”.