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“Ho molto dolore, ho provato a evitarlo ma mi è arrivato sul petto”: paura per Luca Marini, colpito da un pezzo di moto a oltre 200 km/h

Il pilota Honda è stato centrato da un detrito che con molta probabilità arrivava dalla moto di Quartararo: "Ho visto arrivarmi addosso l’ala, ma poteva andarmi peggio"
“Ho molto dolore, ho provato a evitarlo ma mi è arrivato sul petto”: paura per Luca Marini, colpito da un pezzo di moto a oltre 200 km/h
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“Penso fosse l’ala di Quartararo, perché ho visto un pezzo blu che mi ha colpito in frenata alla curva 4”. Sono stati attimi di paura quelli vissuti da Luca Marini nell’ultimo Gran Premio d’Austria, a Spielberg, in cui si è piazzato al 14esimo posto. Il fratello di Valentino Rossi infatti è stato colpito da un detrito di una moto a oltre 200 km/h, per fortuna senza gravi conseguenze. “Ho visto arrivarmi addosso l’ala, ho provato a evitarla ma mi è arrivata qui, sul petto. Poteva andarmi molto peggio”. Un impatto comunque molto forte, tanto che il pilota italiano ha accusato dolore nelle curve successive. “Ho avuto molto dolore per quelle due curve. Poi ho cercato di non pensarci e di concentrarmi sulla guida”.

Marini è comunque riuscito a portare a termine la gara e a tagliare il traguardo in 14esima posizione, ma nel post gara ha ammesso di aver avuto tanta paura: “Sto bene, ma all’inizio ero un po’ preoccupato. Ho un po’ di dolore al petto, ma fortunatamente è andata bene”. Un episodio pericoloso e che per Marini avrebbe potuto avere conseguenze più gravi. Si è concluso così con tanta paura un weekend che per Luca Marini era anche iniziato bene: il pilota Honda aveva destato ottime impressioni nelle prime libere, rimanendo agganciato alle prime dieci posizioni, e poi anche nelle qualifiche (ha sfiorato l’accesso alla Q2).

Poi alcuni problemi di aderenza, settaggio delle sospensioni e la mescola degli pneumatici hanno causato non pochi problemi al fratello di Valentino Rossi, che in pista ha anche dovuto affrontare un imprevisto. “Ho avuto molti problemi con la temperatura del posteriore. Sentivo la moto slittare e non riuscivo a gestirla al meglio perché non aprivo completamente il gas e non riuscivo a raddrizzare la moto. Ho provato a tenere sotto controllo la temperatura, ma anche così ho 20 gradi in più rispetto agli altri piloti Honda. Non capisco proprio”, ha spiegato Marini.

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