Mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sommerso dalle critiche, è stato costretto a fare un mezzo passo indietro, chi rilancia e va oltre nelle offese sessiste è il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci. Interpellato da SkyTg24 sull’uscita dell’esponente di Forza Italia, il generale non ha esitato a rimarcare l’offesa: “Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna“. Un’uscita che offende e denigra l’intero genere femminile, riducendolo a oggetto sessuale, tanto da chiedersi se direbbe lo stesso alle donne della sua famiglia o alle colleghe di partito.
Poco dopo, interpellato durante la conferenza stampa sul nuovo acquisto di Fn, ha cercato di rimangiarsi quanto dichiarato: “Era una domanda fatta con leggerezza, alla quale io ho risposto con altrettanta leggerezza”, ha detto. “Una donna senza gonna potrebbe avere i pantaloni… .Non sono un bacchettone, quindi non mi vergogno di quello che dico. Non è tramite un capo di abbigliamento che si classificano le donne”. E ancora: “Le donne sono esseri fantastici e meravigliosi che io adoro, in quanto un dono dell’universo, l’unico essere che può dare la vita. Io mi inchino di fronte a loro e rifiuto ogni procedura di omologazione o di omogeneizzazione con l’uomo”.
Tante le critiche alle parole di Vannacci, anche dal fronte del centrodestra. Per l’esponente della Lega Simona Loizzo “da chi ha responsabilità pubbliche sarebbe lecito aspettarsi un linguaggio completamente diverso, soprattutto in un Paese che purtroppo continua a fare i conti con la violenza contro le donne e con episodi di femminicidio. Come si permette Vannacci? Non siamo un corpo da commentare, né l’oggetto di una battuta da bar”. Per Raffaella Paita di Italia viva “al peggio, purtroppo, non c’è mai fine quando entra in gioco il generale Vannacci. Le sue ultime affermazioni rappresentano l’ennesima dimostrazione di una totale mancanza di rispetto istituzionale e culturale nei confronti del genere femminile”. Infine Elisabetta Piccolotti di Avs ha affermato che “l’imminente sconfitta elettorale sta mandando fuori di testa gli uomini del centrodestra. Ogni giorno regrediscono un poco: Tajani è tornato negli anni ’50, Valditara – con i suoi divieti di educazione sessuale – al Medioevo e ora abbiamo anche Vannacci che sta regredendo fino allo stato animale”.