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Picchia la moglie e viene arrestato, evade dai domiciliari per andare sotto casa di lei ma il gip non dispone il carcere

Foggia - Arriva da Peschici la storia di un 50enne finito ai domiciliari la prima volta e in carcere la seconda, da cui è uscito dopo la convalida davanti al giudice per le indagini preliminari
Picchia la moglie e viene arrestato, evade dai domiciliari per andare sotto casa di lei ma il gip non dispone il carcere
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Arrestato due volte in un giorno – di cui una per aver aggredito la moglie – ma di fatto libero. Arriva dalla provincia di Foggia la storia di un 50enne finito ai domiciliari la prima volta e in carcere la seconda, da cui è uscito dopo la convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.

Un carabiniere, libero dal servizio, aveva notato l’uomo strada mentre minacciava di morte la moglie arrivando ad afferrarla violentemente per i capelli. Era quindi intervenuto bloccandolo a fatica, supportato subito dopo dall’arrivo di due pattuglie dell’Arma e della Polizia Locale. La donna era stata medicata sul posto per ferite lievi mentre l’uomo, dichiarato in arresto, era stato collocato ai domiciliari in un’altra abitazione.

Tuttavia, la misura cautelare è stata violata poche ore dopo. Nella stessa mattinata, infatti, l’indagato era evaso, andando sotto casa della vittima per poi allontanarsi. Immediatamente rintracciato, era stato nuovamente arrestato per evasione e portato in carcere. Al termine dell’udienza di convalida, all’uomo, che ha precedenti, è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Peschici e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, venendo quindi di fatto scarcerato. L’articolo 276 Codice di procedura penale prevede che “in caso di trasgressione alle prescrizioni inerenti a una misura cautelare, il giudice può disporre la sostituzione o il cumulo con altra più grave, tenuto conto dell’entità, dei motivi e delle circostanze della violazione”.

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