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“Ho vissuto una batosta incredibile, ho subito due interventi e rischiato di perdere una mano”: parla Lavia

Un anno fa un grave infortunio alla mano in sala pesi non gli aveva consentito di partecipare al Mondiale nelle Filippine, poi vinto. Oggi è tornato leader dell'Italia
“Ho vissuto una batosta incredibile, ho subito due interventi e rischiato di perdere una mano”: parla Lavia
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“È stato molto emozionante e anche difficile: all’inizio ho avuto qualche difficoltà, soprattutto fisica, e si è visto. Ho rischiato di perdere una mano”. Daniele Lavia ha commentato così al Corriere della Sera il suo ritorno in Nazionale a distanza di un anno dal grave infortunio alla mano in sala pesi, che non gli aveva consentito di partecipare al Mondiale nelle Filippine poi vinto dalla nazionale maschile di pallavolo. Oggi, anche se il mignolo non è ancora al meglio, Lavia ha ritrovato tutti i suoi migliori colpi in attacco e ha ritrovato leadership in queste prime quattro partite della fase a gironi del gruppo A, tutte vinte dall’Italia. E stasera c’è la sfida decisiva per il primo posto contro la Slovenia. “Durante la Nations League non ero ancora in condizione. L’obiettivo era arrivare all’Europeo al meglio e direi che ci siamo“, ha spiegato Lavia.

L’infortunio sembra ormai alle spalle, vista la qualità delle sue prestazioni in questo Europeo. Ma impossibile non pensarci: “Sono cambiate un po’ di cose rispetto a un anno fa. E sono cambiate anche dentro di me. Ho vissuto una batosta incredibile e ho temuto di non poter tornare a giocare. Quando poi ho capito che c’era la possibilità, l’incognita era vedere a che livello sarei tornato. Ho lavorato tanto fisicamente, tecnicamente e mentalmente. E sto continuando a spingere perché credo di avere ampi margini di miglioramento. Guardo al presente e a quanto è bello vestire questa maglia“. C’è stato un momento molto difficile, arrivato dopo le due operazioni subite: “Ho subito due interventi chirurgici, uno subito dopo l’infortunio e uno a novembre. I dottori hanno sempre cercato di tranquillizzarmi, ma mi hanno detto che c’è stato anche il rischio che mi amputassero la mano“.

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