Renault Niagara, il pick-up che guarda all’Europa. Ma da lontano – FOTO
La guardi e pensi: questa in Europa potrebbe funzionare. Poi arriva la doccia fredda: Renault Niagara non arriverà mai sulle nostre strade. E non si tratta di tempi, omologazioni o di una decisione ancora da prendere. È una scelta precisa della Losanga, che ha progettato questo nuovo pick-up per l’America Latina e lì lo lascerà. Una scelta che rende curiosa la presentazione organizzata per la stampa europea nel quartier generale Renault di Versailles.
Perché mostrarci un’auto che non potremo comprare? Lo ha spiegato bene Fabrice Cambolive, Chief Growth Officer Renault Group e CEO Renault brand: “Niagara è il primo tassello concreto della strategia futuREady, il piano con cui la Casa della Losanga punta a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. Entro il 2030 arriveranno 14 nuovi modelli fuori dall’Europa, concentrati soprattutto in tre hub strategici: America Latina, India e Corea del Sud. L’obiettivo è arrivare a 2 milioni di vetture vendute nel mondo e al 50% di modelli elettrificati fuori dall’Europa, mentre nel Vecchio Continente la gamma sarà completamente elettrificata”.
Dopo Kardian e Boreal, Niagara è il terzo modello di questa strategia e interpreta perfettamente la filosofia Renault: progettare vetture in base alle esigenze dei singoli mercati, mantenendo però un’identità globale. Il risultato è l’incontro tra due mondi, quello del pick-up da lavoro e quello del C-SUV. In America Latina, infatti, il pick-up è diventato sempre più anche un’auto di famiglia e per il tempo libero.
Ecco allora una vettura robusta e adatta al fuoristrada, ma anche confortevole e tecnologica. Lunga 4,94 metri, larga 1,83 e alta circa 1,72, Niagara ha una presenza importante. Il frontale riprende i codici dei grandi pick-up, con cofano alto e muscoloso, griglia verticale e protezioni inferiori. Al centro spicca il nome Renault in grandi lettere maiuscole dalla finitura cromata effetto pixel, mentre i gruppi ottici full LED e la firma luminosa contribuiscono a darle un aspetto sofisticato.
Dietro, il nome è scolpito nel portellone: Niagara è un richiamo alle origini amerindiane del termine, associato al fragore dell’acqua, al rombo del tuono e alla vastità degli spazi naturali. Dentro l’atmosfera è decisamente più da sport utility che da veicolo commerciale. La plancia orizzontale ospita due display: uno centrale da 10,1 pollici per il sistema OpenR Link e uno da 10,2 pollici per la strumentazione. Google e Gemini sono integrati nel sistema multimediale, insieme ad Apple CarPlay e Android Auto, anche wireless.
L’abitacolo è spazioso e curato, con illuminazione ambientale personalizzabile fino a 48 colori. Anche i passeggeri posteriori hanno ampio spazio, con 200 millimetri per le ginocchia e un divano reclinabile di 25 gradi. Una soluzione molto interessante è il vano nascosto da 36 litri dietro il sedile posteriore lato guidatore, pensato per riporre zaini e oggetti. La vocazione da pick-up, però, rimane intatta. Il cassone offre 938 litri di capacità e può trasportare fino a 654 kg, mentre la capacità di traino raggiunge 710 kg, valore dichiarato best in class. Il portellone è elettrico, la superficie è protetta per l’uso intenso e una copertura avvolgibile ripara il carico da polvere e pioggia.
Sotto il cofano un 1.3 turbo a iniezione diretta, disponibile a benzina o Flex Fuel in base al mercato, con 156 CV sulla 4×2 e 160 CV sulla 4×4 e 270 Nm di coppia. Il cambio può essere manuale o automatico EDC a doppia frizione, entrambi a sei rapporti. Nel 2028 è prevista anche una versione elettrificata della 4×4. La trazione integrale trasferisce automaticamente la coppia al retrotreno quando l’aderenza diminuisce e può arrivare a una ripartizione 50:50 nelle condizioni più impegnative. L’altezza da terra raggiunge 233 millimetri e sono disponibili modalità di guida specifiche per affrontare fango, sabbia e fuoristrada.
Ma il lavoro di Renault non si è concentrato soltanto sulla capacità di andare ovunque. La sospensione posteriore multilink e una taratura specifica di molle e ammortizzatori puntano a offrire un comportamento più vicino a quello di un suv, soprattutto su strada. A completare la dotazione ci sono 26 sistemi di assistenza alla guida, tra cui frenata automatica d’emergenza, cruise control adattivo, mantenimento della corsia e telecamera panoramica a 360 gradi.
Niagara è stata progettata, sviluppata e costruita interamente in America Latina: design in Brasile, ingegneria tra Brasile e Argentina e produzione nello stabilimento di Santa Isabel, a Córdoba. Prima della produzione i prototipi hanno percorso quasi 800.000 chilometri in condizioni estreme, tra Argentina, Brasile, Colombia e centri di prova europei. Arriverà a novembre in Argentina e successivamente in Brasile. Come detto non in Europa, nonostante continui ad essere difficile non chiedersi perché un pick-up così tecnologico, confortevole e versatile non possa trovare spazio anche sulle nostre strade.
Sembra un paradosso: nasce per un mercato preciso, ma interpreta una tendenza ormai globale, quella di trasformare il pick-up da semplice strumento di lavoro in un’automobile capace di accompagnare la vita quotidiana, la famiglia e il tempo libero. Un modello che Renault ha scelto di lasciare dall’altra parte dell’oceano, ma che racconta bene la nuova ambizione internazionale del costruttore francese.