Mondiali di basket femminili, l’Italia fa tremare gli Usa e perde tra le polemiche. Petrucci: “Arbitri così bravi che meritano la finale”
L’Italia fa tremare gli Stati Uniti ai Mondiali di basket femminile, accarezza il sogno dell’impresa e si arrende soltanto all’ultimo possesso tra le polemiche. Dopo la vittoria contro la Repubblica Ceca e un pre partita movimentato, la selezione azzurro è andata vicinissima a battere anche il Team Usa, che alla fine passa ma con il minimo scarto, 55–52, al termine di una partita in cui le azzurre di Andrea Capobianco hanno giocato alla pari per larghi tratti, rimontando anche uno svantaggio in doppia cifra e arrivando a mettere la testa avanti nel terzo quarto.
Una sconfitta che non cancella la splendida prestazione dell’Italia e che, alla luce dei risultati del pomeriggio, non compromette il cammino nel Mondiale. La vittoria della Cina ai supplementari contro la Repubblica Ceca aveva infatti garantito alle azzurre la sostanziale certezza di giocarsi almeno uno spareggio per l’accesso ai quarti di finale, ma in un match in cui l’Italia è stata praticamente perfetta in difesa e imprecisa in attacco, si è sognata l’impresa fino all’ultimo secondo, quando Cecilia Zandalasini ha fallito la tripla del possibile 55–55 tra le polemiche. La stella italiana infatti ha protestato in maniera decisa con gli arbitri per una manata in faccia a pochi secondi dalla fine non sanzionata dal direttore di gara.
Tema su cui è tornato anche il presidente della Federazione Italia Pallacanestro, Gianni Petrucci, che dopo la partita ha scritto: “Arbitri così bravi che meritano di arbitrare la finale. Sono orgoglioso di queste ragazze“, ha detto Petrucci al termine della seconda partita delle azzurre al Campionato mondiale di pallacanestro a Berlino. Come detto, grazie al successo della Cina sulla Repubblica Ceca dopo l’overtime, l’Italia è già certa di un posto tra le prime tre del girone D e quindi di poter disputare lo spareggio in programma mercoledì 9 contro una tra Belgio, Australia, Porto Rico e Turchia. Alla ‘Berlin Arena’ le azzurre hanno lottato alla pari contro le campionesse del mondo in carica sotto gli occhi di 9.232 spettatori, tra essi tanti italiani. “Vorrei scusarmi per come ho reagito alla fine, con gli arbitri e con la squadra avversaria, c’erano molte emozioni ma avrei dovuto tenerle un po’ più dentro di me: voglio scusarmi con gli arbitri – ha commentato la top scorer dell’Italia, Cecilia Zandalasini -. È solo che quando indosso questa maglia esce fuori una grinta diversa e ora mi sento persino in imbarazzo per come ho reagito. Sono orgogliosa della mia squadra, super, super, super orgogliosa come sempre. Penso che anche l’Italia sarà orgogliosa di noi”. Oggi ultima partita della fase a gironi con le ragazze di coach Andrea Capobianco che alle 20.45 affronteranno la Cina alla ‘Max-Schmeling Arena’ sempre a Berlino.
Non è stata una sfida spettacolare. L’Italia ha difeso benissimo, ma non è stata precisa al tiro. Team Usa infatti non segnava così pochi punti da 55 anni, dal 1971. Ha chiuso con l’8.3% da tre punti (1/12) e con il 28% dal campo (16/56). L’Italia ha chiuso con percentuali leggermente più alte, ma comunque bassissime. Passando alla cronaca del match, contro gli Stati Uniti l’Italia parte senza timori. Keys firma il primo vantaggio azzurro, 4-2, ma la fisicità e la profondità del roster americano emergono rapidamente. Team Usa piazza l’allungo e chiude il primo quarto sul 19-8, con le azzurre in evidente difficoltà soprattutto nella produzione offensiva. A tenere in partita l’Italia è Cecilia Zandalasini, protagonista di una prestazione di grande qualità e capace di trovare canestri pesanti anche nei momenti più complicati. Nel secondo quarto le azzurre cambiano passo. La difesa a zona scelta da Capobianco mette in difficoltà l’attacco americano e consente all’Italia di ridurre progressivamente il distacco. Zandalasini incappa nel terzo fallo ed è costretta a uscire, ma la squadra non si disunisce e continua a lavorare con grande intensità. All’intervallo Team Usa è avanti soltanto 28-22. Al rientro in campo l’Italia completa la rimonta.
Zandalasini segna subito e poi realizza il libero del -5. Pasa firma dalla lunetta il -1 e poco dopo Madera porta addirittura le azzurre avanti. È il momento più esaltante della partita: l’Italia gioca con coraggio, difende forte e non concede alle americane di prendere il controllo. Team Usa riesce comunque a chiudere il terzo quarto avanti 42-39. Nell’ultimo periodo la sfida diventa una battaglia punto a punto. Santucci realizza una tripla dopo poco più di due minuti e, ancora dalla lunetta, firma il pareggio a quota 44. Gli Stati Uniti faticano a trovare continuità offensiva, mentre l’Italia continua a credere nell’impresa. A poco più di tre minuti dalla sirena, però, Zandalasini commette il quarto fallo e deve nuovamente lasciare il parquet. Nel finale emergono la qualità e l’esperienza di Team Usa. Young e Gray trovano i canestri decisivi, mentre la difesa americana riesce a sporcare gli ultimi possessi delle azzurre. L’Italia prova fino all’ultimo a riaprire la partita, ma deve arrendersi 55-52. Resta una prestazione di enorme valore per la squadra di Capobianco, capace di mettere in seria difficoltà la favorita per il titolo.