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Erutta il vulcano indonesiano Krakatoa: voli sospesi a Giacarta, più di 270mila passeggeri coinvolti. Bloccata anche una famiglia italiana

Adriano Santorelli, chirurgo plastico, era arrivato in Indonesia moglie e figlie: "Non sappiamo quando si potrà tornare a volare"
Erutta il vulcano indonesiano Krakatoa: voli sospesi a Giacarta, più di 270mila passeggeri coinvolti. Bloccata anche una famiglia italiana
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I principali aeroporti indonesiani, tra cui quello della capitale Giacarta, sono stati chiusi in seguito all’eruzione del vulcano Anak Krakatoa avvenuta nella notte tra sabato e domenica. In meno di due giorni ci sono stati rinvii e cancellazioni di voli che hanno coinvolto più di 270mila passeggeri. Non sono state segnalate vittime e non è stato emesso alcun ordine di evacuazione, ma le autorità hanno avvertito i residenti di mantenersi ad almeno 3 chilometri di distanza dal cratere attivo, l’insediamento più vicino dista oltre 16 chilometri.

Tra coloro rimasti a terra c’è anche una famiglia italiana: Adriano Santorelli, chirurgo plastico, era arrivato in Indonesia con la moglie Assunta e le figlie Nadia e Antonia di 7 e 9 anni per un convegno medico. Il suo rientro a Napoli era previsto proprio per domenica, ma le ceneri dell’eruzione hanno bloccato il ritorno. “Non sappiamo quando si potrà tornare a volare” racconta il medico all’agenzia Adnkronos. Oltre al danno anche la beffa: “Non si può stare all’esterno per via della pericolosità delle ceneri dell’eruzione, specie per i bambini. Ci siamo comunque dotati di mascherine, e quindi siamo tornati un po’ all’epoca Covid, con la differenza che non siamo a casa nostra ma in una stanza d’albergo” prosegue Santorelli. Aggiunge poi che c’è anche un altro medico italiano che doveva far ritorno a Milano e che invece si trova nella sua stessa situazione: bloccato e senza notizie sulla possibile evoluzione della situazione.

Il chirurgo, comunque, si è messo in contatto con l’ambasciata italiana a Giacarta, che si è sincerata delle condizioni della famiglia e delle loro possibilità di autosostentamento, che per fortuna non sono un problema. L’attività vulcanica dell’Anak Krakatau – letteralmente “figlio di Krakatau”, grande vulcano la cui eruzione aveva provocato nel 1883 aveva provocato un periodo di raffreddamento globale – è da sempre monitorato dagli scienziati indonesiani poiché può rivelarsi particolarmente pericolosa: nel 2018, per esempio, una sua improvvisa eruzione aveva innescato uno tsunami che aveva causato 430 morti tra Sumatra e Giava.

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