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Educazione sessuo-affettiva nelle scuole, da Tiziano Ferro a Elena Sofia Ricci: 340mila firme per il referendum contro la legge Valditara

In meno di un mese, l'iniziativa popolare "Sì educazione affettiva nelle scuole" ha ottenuto "un risultato straordinario". Oltre i personaggi del mondo dello spettacolo, numerose anche le associazioni come FLC CGIL, Arcigay e Rete Studenti Medi
Educazione sessuo-affettiva nelle scuole, da Tiziano Ferro a Elena Sofia Ricci: 340mila firme per il referendum contro la legge Valditara
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Sono più di 340.000 le firme per il referendum avviato il 6 agosto scorso che mira ad abolire le restrizioni all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole italiane. L’obiettivo è la cancellazione del cosiddetto ddl Valditara, approvato a inizio giugno, che attualmente vieta di trattare temi legati alla sessualità nelle scuole primarie e dell’infanzia e prevede l’obbligo del consenso scritto preventivo dei genitori e del conseguente allontanamento dalla classe degli alunni non autorizzati a seguire le attività.

In meno di un mese, l’iniziativa popolare “Sì educazione affettiva nelle scuole” ha ottenuto “un risultato straordinario – si legge sulle pagine social dedicate al referendum – raggiunto in piena estate e che sembrava impossibile”, sottolineando il lavoro svolto da volontari, cittadini e realtà territoriali. “Scuole e università chiuse, città svuotate dalle ferie, attività politiche e associative rallentate: eppure la campagna non si è mai fermata”, commentano i membri del comitato promotore Fabrizio Marrazzo e Marina Zela a Vanity Fair. Dietro al record di firme ci sono “volontari che si sono attivati nei territori, persone che hanno condiviso il referendum con amici e familiari, associazioni che hanno continuato a lavorare anche durante le ferie. È soprattutto grazie a loro se siamo arrivati fin qui”.

Moltissimi i personaggi del mondo dello spettacolo ad aver sostenuto l’iniziativa: dai cantanti Tiziano Ferro, Francesca Michielin e Aiello agli attori Elena Sofia Ricci e Fabrizio Gifuni, il regista Ferzan Ozpetek e la comica Lucia Ocone. E la lista si allunga ogni giorno di più. Oltre ai personaggi, sono numerose anche le associazioni che sostengono pubblicamente la causa, come FLC CGIL, Arcigay, Rete Studenti Medi e Telefono Rosa.

I promotori del referendum sostengono che l’educazione affettiva e sessuale debba essere garantita a tutte le età scolastiche, adattando naturalmente linguaggio e approccio didattico alle diverse fasce d’età degli studenti. Inoltre, si chiede “che l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole e il superamento delle attuali limitazioni diventino un punto qualificante del programma della futura coalizione progressista. Se dopo le prossime elezioni ci sarà una maggioranza progressista, avrà la possibilità di intervenire legislativamente prima ancora dell’eventuale voto referendario. Ed è anche questa la funzione politica della nostra mobilitazione: costruire oggi una pressione affinché chi si candiderà a governare domani assuma un impegno chiaro e poi lo rispetti”.

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