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Cardinale è a Milanello, faccia a faccia con i giocatori: li incontra uno a uno per decidere il futuro

Un lavoro in tandem con Amorim per capire come gestire questi ultimi 11 giorni di calciomercato del Milan. C’è Tomori, che piace alla Juventus ma anche all’estero; poi Nkunku, Fofana, Gimenez e Leao
Cardinale è a Milanello, faccia a faccia con i giocatori: li incontra uno a uno per decidere il futuro
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Non c’è solo il primo appuntamento in campionato per cui fare bella figura (e contro il Torino di Abate, domenica sera, potrebbe essere meno facile del previsto). Il Milan ha fretta di accelerare sul mercato. Se ne è scritto molto, su IlFattoQuotidiano.it: dopo Moreira, serve ancora qualcosa per Amorim, ma a tenere banco sono soprattutto le questioni in uscita. O quelle potenzialmente tali. Per questo Gerry Cardinale si sta impegnando in prima persona, come da nuovo modello societario (una diarchia: il presidente e l’allenatore, più qualche collaboratore. Stop), per parlare con i giocatori che non fanno più parte del progetto tecnico e trovare una soluzione che possa andare bene a tutti. Agli atleti, certo, ma anche a un bilancio rossonero che dopo investimenti per oltre 100 milioni di euro ora ha davvero bisogno di vendere chi ha un peso importante nei conti ma non altrettanto in campo.

Cardinale è a Milanello e parlerà con i giocatori. Tutti, a uno a uno. Un lavoro in tandem con Amorim per capire come gestire questi ultimi 11 giorni di calciomercato. C’è Tomori, che piace alla Juventus ma anche all’estero; poi Nkunku, che ha qualche offerta dalla Bundesliga; anche Fofana non è più parte della rosa (c’è sempre la Juve che però sta provando ad accelerare per Kessié), così come Gimenez, che continua a rifiutare il Porto ma che per l’allenatore non è al centro dell’attacco. Anzi. Resta poi sempre la questione di Leao da risolvere: due giorni fa, il presidente rossonero ha parlato con il suo agente Mendes venuto in Italia per la firma di Moreira, ora aspetta che qualcosa si smuova soprattutto dalla Turchia.

L’occasione, per Cardinale, sarà buona anche per ribadire a Maignan e Rabiot quanto siano invece centrali nel nuovo progetto di rilancio rossonero (entrambi, nelle scorse settimane, avevano posto qualche interrogativo sul loro futuro a Milano) e per parlare con Gabbia e Modric, leader di uno spogliatoio rifondato che nei piani della società deve guardare con fiducia sia al campionato, sia all’Europa League. L’intenzione di crescere c’è tutta, così come quella di occuparsi in prima persona di tutte le questioni più spinose. Saranno ore importanti per il mercato del Milan. In attesa di nuovi, possibili, colpi in entrata. Che saranno a sorpresa. Ma che saranno comunque attesi.

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