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Incredibile Hojlund: segna, esulta alla Cristiano Ronaldo, poi va da Jorge Jesus e lo spinge. Il ct portoghese: “È un ragazzino”

L'episodio è avvenuto durante la sfida di Nations League tra Danimarca e Portogallo, terminata 2-4 in favore della formazione lusitana: "Volevo mandare un messaggio forte"
Incredibile Hojlund: segna, esulta alla Cristiano Ronaldo, poi va da Jorge Jesus e lo spinge. Il ct portoghese: “È un ragazzino”
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Cristiano Ronaldo è un idolo per i nati negli ultimi 40 anni: è un dato di fatto e ha segnato la vita sportiva di milioni di sportivi. C’è però chi si spinge oltre e – dopo l’addio al ritiro del Portogallo per la discussione con Jorge Jesus – gli ha prima voluto dedicare un’esultanza e poi ha anche spinto lo stesso commissario tecnico della nazionale portoghese. Parliamo di Rasmus Hojlund, attaccante danese del Napoli che proprio durante la sfida tra Danimarca e Portogallo – finita 2-4 in favore di Joao Felix e compagni – ha segnato la rete del 2-2 e ha esultato come Cristiano Ronaldo. Esattamente come nel 2025, sempre contro il Portogallo, quando Ronaldo era in campo.

Lanciato da Damsgaard, Hojlund si è involato verso il portiere Diogo Costa e lo ha beffato con un tocco sotto. Poi ha esultato con il “siu“, come il suo idolo e ha spiegato nel post-partita: “Volevo mandare un messaggio forte: se il Portogallo non apprezza Cristiano, ci sono milioni di persone che si ispirano a lui e che lo ammirano ancora”. Ma tra l’esultanza durante il gol e l’intervista post partita c’è stato un altro momento in cui Hojlund ha voluto ribadire il suo apprezzamento per il campione ex Real Madrid e Juventus tra le altre: a fine gara, durante le classiche strette di mano con gli avversari, l’attaccante del Napoli ha prima stretto la mano a Jorge Jesus – commissario tecnico del Portogallo – poi lo ha spinto con una mano sul petto.

Un gesto che ha subito fatto il giro del web e che Jorge Jesus ha commentato così: “Non so cosa l’abbia spinto a farlo. Forse non gli vado a genio per qualche motivo. È ancora un ragazzino, e non ho alcuna intenzione di arrabbiarmi. Io faccio solo il mio lavoro, sempre. Il calcio può essere emotivo. A volte i giocatori reagiscono nella concitazione del momento, e bisogna capirlo. Non ne farò una storia grossa. Per me, è finita. Lo rispetto, e mi aspetto lo stesso rispetto da lui. Andiamo avanti. Ci sono cose più importanti di un singolo episodio”, ha terminato il ct portoghese.

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