Morto Alex Fiorio, leggenda del rally e protagonista dei trionfi della Lancia Delta: aveva 61 anni
È morto Alessandro ‘Alex‘ Fiorio. L’ex campione del mondo del gruppo N di rally nel 1987 è deceduto a 61 anni dopo un lotta contro il tumore allo stomaco. A darne comunicazione è stato l’Aci: “L’Automobile Club d’Italia ed il suo Presidente Geronimo La Russa esprimono cordoglio per la scomparsa di Alex Fiorio, si stringono con affetto attorno alla sua famiglia e ai suoi cari in segno di lutto”, si legge nella nota.
E ancora: “Alex è tra i personaggi più amati nel mondo dei rally, figura di riferimento per una generazione di appassionati e simbolo dell’automobilismo italiano. Nato a Torino il 10 marzo 1965, Alessandro ”Alex” Fiorio, figlio di Cesare, è stato un pilota di grande talento e protagonista di una brillante carriera. Alex Fiorio si è spento all’età di 61 anni, dopo aver lottato con coraggio contro la malattia comunicata di recente attraverso i suoi profili social“, conclude la nota.
La sua è stata una vita dedicata allo sport iniziata con il titolo di campione italiano di discesa libera e gigante, a 17 anni, con i colori dello Ski Club Cervino dove aveva superato le prove per essere anche maestro di sci. La passione per la velocità lo ha fatto avvicinare al mondo delle quattro ruote e dei rally in particolare. Fiorio ha iniziato la sua carriera di pilota rally nei primi anni ’80 del secolo scorso partecipando al Panda Ice Trophy, poi al Campionato Fiat Uno.
Successivamente è stato uno dei protagonisti degli anni mitici dei trionfi della Lancia Delta, sempre con a fianco, come navigatore, Gigi Pirollo. Proprio al volante di una Delta del Jolly Club si era laureato Campione del Mondo Gruppo N al Rally 1000 Laghi (ora Rally di Finlandia) al termine di un testa a testa con Tommy Makinen, pilota che vinse poi ben quattro titoli mondiali WRC. E in WRC Alex nel 1989 ha conquistato il secondo posto alle spalle di Miki Biasion mentre in carriera è andato a podio ben nove volte con sei secondi posti e tre terzi posti. Lascia papà Cesare e mamma Francesca, il fratello Cristiano con i figli Cesare jr. e Milla, la sorella Giorgia, la moglie Oxana e le figlie Mariapaola e Francesca che lo avevano seguito quando si era trasferito in Puglia alla Masseria Camarda, la nuova residenza di Cesare Fiorio.
Dopo il ritiro dalle competizioni della Lancia e una breve esperienza nei rally con la Ford, nel 2000 è stato team manager del team Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del motomondiale, con i piloti Masao Azuma, Mirko Giansanti e Stefano Bianco, vincendo il titolo costruttori. Dal 2001 al 2004 è stato team manager del BMW Cibiemme Team nel campionato FIA Super Produzione e Turismo con piloti Gianni Morbidelli, Paolo Ruberti, Stefano Gabellini, Salvatore Tavano, Sandro Sardelli e Michele Rugolo in Formula Nissan. A lui si deve la creazione della Fiorio Cup, giunta oramai alla quinta edizione con tre successi del pluri campione italiano Andrea Crugnola, uno di Andrea Mabellini e nell’edizione 2024 di Kalle Rovanpera, campione del Mondo rally nel 2022 e 2023