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Occhiali trasparenti contro il declino cognitivo e Alzheimer: così la luce gamma stimola il cervello

Ricercatori sudcoreani hanno sviluppato un dispositivo con LED organici trasparenti capace di erogare stimolazione luminosa a frequenze gamma. I primi test su 20 persone sane indicano una risposta cerebrale significativa e una maggiore tollerabilità rispetto ai dispositivi tradizionali
Occhiali trasparenti contro il declino cognitivo e Alzheimer: così la luce gamma stimola il cervello
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Un paio di occhiali trasparenti capaci di stimolare il cervello con la luce e potenziare le connessioni neurali mentre chi li indossa continua la propria vita quotidiana. A metterli a punto sono stati i ricercatori guidati da Seunghyup Yoo del KAIST (Korea Advanced Institute of Science and Technology) e da Ki Woong Kim della Seoul National University. La tecnologia, presentata sulla rivista Science Advances, apre nuove prospettive terapeutiche non invasive per contrastare il declino cognitivo e le fasi precoci della malattia di Alzheimer, superando i limiti di ingombro e fastidio visivo dei dispositivi finora utilizzati.

L’approccio si basa sulla stimolazione luminosa pulsata (Flickering Light Stimulation) nella frequenza delle onde gamma (tra 32 e 40 Hz), una tecnica che la ricerca neuroscientifica indica come estremamente promettente per ridurre l’accumulo di proteina beta-amiloide e favorire la sincronizzazione dei ritmi cerebrali. Tuttavia, l’uso di sorgenti luminose opache o schermanti rendeva fino ad oggi impossibile seguire la terapia durante le normali attività, causando spesso abbagliamento e affaticamento visivo.

Per risolvere il problema, il team coreano ha progettato lenti a LED organici (OLED) trasparenti con una trasmittanza del 75% e un’omogeneità di emissione superiore al 90%. L’architettura del dispositivo, realizzata con una struttura a tre strati e un’incapsulazione avanzata, permette alla luce di penetrare in modo uniforme verso la retina senza generare surriscaldamenti: dopo un’ora di utilizzo continuo la temperatura non supera i 25 °C. Le verifiche cliniche, condotte tramite elettroencefalogramma (EEG) su 20 soggetti sani, hanno confermato che la stimolazione erogata dagli occhiali trasparenti attiva una risposta profonda nelle aree occipitali e frontali del cervello. I risultati migliori in termini di connettività funzionale si sono registrati proprio nell’uso degli occhiali in ambienti illuminati.

“Gli occhiali trasparenti consentono di erogare la stimolazione luminosa gamma preservando la vista dell’ambiente circostante, il che può ridurre lo sforzo visivo e favorire un coinvolgimento visivo più naturale durante il trattamento”, sottolineano gli autori del lavoro. Sul piano della tollerabilità, i partecipanti hanno riportato una riduzione drastica dell’abbagliamento e dell’astenopia rispetto alle maschere opache tradizionali, senza riscontrare mal di testa, vertigini o dolori oculari.

La combinazione tra trasparenza e comfort apre la strada a trattamenti quotidiani e prolungati a domicilio, offrendo uno strumento concreto per la prevenzione e il rallentamento del deterioramento cognitivo legato all’Alzheimer.

Lo studio

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