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“Se volessi fare l’allenatore mi iscriverei all’Aniene. Lo consiglio a tutti i giovani: segnatevi quel circolo”: la stoccata di Altobelli

Il campione del mondo del 1982 ci va giù pesante: "I nuovi vengono tutti da Roma, dallo stesso ambiente". Mancini e Ranieri sono infatti affiliati al circolo più esclusivo della Capitale, di cui Malagò è dominus
“Se volessi fare l’allenatore mi iscriverei all’Aniene. Lo consiglio a tutti i giovani: segnatevi quel circolo”: la stoccata di Altobelli
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“Io ormai non posso più per l’età ma se volessi fare l’allenatore mi iscriverei all’Aniene“. Una stoccata e nemmeno troppo velata. Intervistato da Repubblica, AlessandroSpilloAltobelli punta il dito contro il “nuovosistema del calcio italiano, riorganizzato da Giovanni Malagò con Roberto Mancini nel ruolo di commissario tecnico e Claudio Ranieri come direttore tecnico e del Club Italia. Ma perché il circolo Aniene? Mancini, come noto, è affiliato al circolo canottieri più esclusivo della Capitale, di cui Malagò è dominus. Circolo a cui anche Claudio Ranieri è legato.

“Lo consiglio a tutti i giovani: segnatevi quel circolo. I nuovi vengono tutti da Roma, dallo stesso ambiente, dagli stessi circoli e sono amici. Non parlo di amichettismo. Non lo farò io”, ha proseguito Altobelli. “Aspetto di capire cosa ne pensa la gente. A volte nella vita non è solo il merito, che per carità hanno tutti e tre, sono bravissimi. Il problema è il metodo: come ci si arriva. Ma in Italia funziona così, lo sappiamo“, ha spiegato senza troppi giri di parole. L’ex calciatore ha espresso anche qualche perplessità su Claudio Ranieri, che un anno fa rifiutò la Nazionale per rimanere alla Roma: “Anche qui, è tutto poco chiaro. Grandissimo tecnico, persona che stimo. Ma aveva fatto una scelta di vita: la Roma. E poi smettere. Questa decisione non l’ho capita. Ma la accetto”.

Altobelli ha poi elogiato Mancini, “bacchettandolo” però per la fuga in Arabia Saudita di agosto 2023: “Un tecnico eccezionale, potrebbe allenare qualsiasi squadra, tutte le grandi nazionali, è preparato, gli ho anche scritto, gli ho mandato un messaggio di complimenti, gli ho augurato un buon lavoro perché spero che faccia bene. C’è però quella macchia dell’Arabia Saudita“, ha spiegato Altobelli, ponendo l’accento sulle modalità usate da Mancini, che si dimise dalla Nazionale italiana e due settimane dopo firmò con l’Arabia Saudita. “Ha fatto bene, è andato a guadagnare. Era una questione di lavoro, ha pensato che fosse la scelta giusta. Ma in questi casi, poi, non si può dire ‘mi dispiace‘. A lui è stata data una seconda occasione. E non capita a tutti”, la replica del campione del mondo del 1982. “È una cosa quasi unica”.

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