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La comunità scientifica attacca le teorie anti-creme solari - 2/4

Dopo le dichiarazioni virali secondo cui il Sole non sarebbe responsabile del melanoma, la comunità scientifica interviene: “Nessuna evidenza dimostra che le creme solari aumentino il rischio di tumore”
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La comunità scientifica attacca le teorie anti-creme solari

Sulla vicenda è intervenuto in maniera perentoria anche il Direttivo della SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse), condannando con fermezza l’uso parziale e decontestualizzato della letteratura scientifica. “I falsi messaggi sono di per sé negativi, ma quando mandati da medici – dichiara la società scientifica – sono estremamente pericolosi. È evidente e innegabile che i raggi UV siano cancerogeni e la principale causa di tumori della pelle. Negarlo è mistificazione e follia. Un albino in paesi ad alta esposizione solare svilupperà, se non adeguatamente protetto, già in giovanissima età e con certezza assoluta, numerosi tumori cutanei”.
La SIDeMaST ha poi fatto chiarezza sulla presunta nocività delle protezioni: “Inutile controbattere una tesi costruita sulla estrapolazione di un dato e non sulla analisi del lavoro scientifico. Non esistono evidenze scientifiche che dimostrino un effetto cancerogeno delle creme solari. Al contrario, si tratta di prodotti regolamentati, sottoposti a una rigorosa disciplina europea. Purtroppo, la sete di sensazionalismo può fare molti danni. Noi dermatologi ci schieriamo indignati contro questi messaggi pericolosi”.

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